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Bora e freddo, il porto va in tilt
Fincantieri: 2 operai in mare

Il maltempo si abbatte su tutta la provincia Alberi sradicati, danni alle auto. A Venezia una strage di ombrelli. E oggi si replica

Vento forte, pioggia mista a neve e temperatura abbassata di dieci gradi. La coda dell'inverno in questo inizio di marzo ha comportato disagi per chi doveva spostarsi e la paralisi del porto.

Porto bloccato. Prima la nebbia ha impedito alle navi di entrare ed uscire dal porto poi ci si è messo il forte vento. Paralizzata l'attività per tutta la giornata. Infatti la capitaneria di porto, viste le condizioni meteo, ha deciso di chiudere il porto al transito delle navi. Il vento ha soffiato anche a cinquanta nodi e questo rendeva pericolose le manovre.

Vento. Il maltempo, soprattutto il forte vento, ha creato non pochi problemi in tutta la provincia. Complessivamente sono stati oltre cento gli interventi dei vigili del fuoco. Il forte vento, infatti, ha abbattuto diversi alberi e fatto finire sulle sedi stradali rami, cartelloni pubblicitari e segnali stradali. Gli interventi sono avvenuti a Mestre, nell'immediata periferia della città, nel Miranese, nella zona di Dolo, a Cavarzere, nel Portogruarese e a Noventa di Piave. In centro storico i pompieri sono intervenuti per le segnalazioni di cornicioni, camini e grondaie pericolanti. Sempre tra campi e calli si è registrata una strage di ombrelli strappati dalle mani dei passanti, non abituati ad usarli con le forti raffiche di vento.

Nave spostata. Una forte raffica di vento ha spostato la Eurodam, nave in allestimento alla Fincantieri, facendo staccare una passerella sulla quale si trovavano due operai. I lavoratori sono caduti in acqua ma subito sono stati soccorsi e portati sulla banchina senza che subissero danni. Il vento ha fatto saltare la cima d'acciaio di poppa, una delle 12 con cui era assicurata la nave, facendola scostare dalla banchina, di poco più di un paio di metri e provocando la caduta di passerella e operai. La nave è in fase di allestimento per la Holland American Line.

Nevischio. Pioggia mista a nevischio è caduta anche nel Veneziano. È avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri nella zona di Sant'Anna di Chioggia e per un tratto della Romea. Il Veneto, come tutto il Nordest, è ripiombato nel freddo e nel maltempo. La neve è tornata a scendere copiosa in montagna. A Cortina la coltre bianca ha raggiunto i 15-20 centimetri, 20 centimetri ad Arabba, 30 sui passi dolomitici. Ha nevicato anche ad Asiago e sulle Prealpi vicentine, con accumuli tra i 20 e i 30 centimetri. L'effetto più evidente del repentino ritorno dell'inverno, non proprio normale a marzo, è il crollo delle temperature: ieri ci sono stati 9-10 gradi in meno rispetto a lunedì.

Allarme meteo. Nuova allerta meteo del Dipartimento della Protezione civile dopo quello di lunedì. Da questa mattina e per le prossime 24-36 ore la perturbazione proveniente dall'Atlantico settentrionale che da ieri sta interessando il Nord Italia, porterà ancora nevicate sul centro, anche a quote basse, e venti molto forti su su Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Sardegna,
Abruzzo e Lazio, con possibili mareggiate lungo le coste. E proprio in considerazione dei forti venti, il Dipartimento ribadisce l'invito ad evitare comportamenti che potrebbero scatenare incendi, visto che anche ieri i Canadair della Protezione civile sono dovuti intervenire su nove roghi.

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