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Festa e calcio d’inizio, c’è anche l’Italia: al Var Irrati e Orsato

Festa e calcio d’inizio, c’è anche l’Italia: al Var Irrati e Orsato

Cerimonia d’apertura con Ronaldo il Fenomeno ospite d’onore. Alle 17 Russia-Arabia Saudita, prima storica gara con “moviola"

Ronaldo ospite d’onore. Ronaldo il Fenomeno. Non il palestrato cannibale del gol che di nome fa Cristiano e che da domani cercherà di trascinare il Portogallo. E poi la popstar Robbie Williams e il soprano Aida Garifullina, gioia per gli occhi e le orecchie dei telespettatori del pianeta prima di Russia-Arabia Saudita: oggi allo stadio Luzniki, piazzato nel mezzo del polmone verde di Mosca, scatta il Mondiale russo, la 21ª edizione della Coppa del mondo, la terza senza la nostra Nazionale ai nastri di partenza, dopo la mancata iscrizione del 1930 e l’eliminazione di sessant’anni fa, in vista di Svezia ’58. Insomma, il tifo per gli azzurri resterà nel cassetto, niente Porom pom pero però quest’estate: le notti magiche sono rinviate al 2022 in Qatar e a quattro anni dopo in Nord America. Ieri il congresso della Fifa ha assegnato l’edizione del 2026 a Usa, Canada e Messico. Ma il made in Italy stasera avrà comunque un posto al sole: al Var ci saranno Massimiliano Irrati e Daniele Orsato per quella che sarà la prima storica partita del Mondiale con la “moviola” in campo.

Cerimonia. Comincerà alle 14 italiane e qui da noi sarà trasmessa, come tutte le partite, dai canali Mediaset, per quello che potrebbe essere l’ultimo rigurgito d’orgoglio del Biscione berlusconiano in fatto di diritti tv sul “grande calcio”. La festa del Luzniki si impennerà a mezz’ora dal primo calcio d’inizio del Mondiale con il cocktail pop-lirico servito sul palco da Robbie Williams e Aida Garifullina ai tifosi, anche quelli eccellenti, tra cui il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman Al Sàud, il presidente boliviano Nicolás Maduro e il leader bielorusso Aleksandr Lukashenko, ospite del presidente Vladimir Putin.

Partita. Sulla carta i padroni di casa del ct Stanislav Cherchesov dovrebbero avere la vita facile nella gara augurale che seguirà la cerimonia di apertura su lsintetico del Luzniki. Punterà su Aleksandr Golovin (inseguito in queste ore di calciomercato dalla Juventus) ed Alan Dzagoev per far fuori l’Arabia Saudita di Juan Antonio Pizzi che l’avvicinamento al Mondiale ha incrociato e perso che la nuova Italia di Roberto Mancini. Arbitrerà l’argentino Nestor Pitana, ma tutte le attenzioni saranno concentrate sulle risposte agli eventuali dubbi che arriveranno dal ventre dello stadio moscovita, dove Irrati e Orsato saranno posizionati davanti al Var, lo strumento che la Fifa ha concesso per la prima volta da questa edizione per correggere gli eventuali errori.

Assegnazione. La federazione internazionale sotto la guida di Gianni Infantino non sta prendendo decisioni scontate: ieri, per esempio, il Congresso della Fifa ha smontato nella votazione finale la candidatura del Marocco consegnando l’organizzazione dei Mondiali

2026 a un comitato “congiunto” composto da Usa, Canada e Messico: 134 preferenze contro le 85 del Marocco che prometteva una Coppa del mondo “europea”. Meglio puntare sugli orizzonti nordamericani, ha pensato la Fifa del dopo Sepp Blatter.

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