Quotidiani locali

Cronaca italiana, le storie del 16 gennaio 2018

La tentata estorsione con la minaccia di sfregiare il figlio con l'acido se non paga a Padova; la vitalità di Benito barbiere a Trieste da 70 anni; l'interrogatorio del sindaco Nogarin indagato per omicidio colposo per l'alluvione di Livorno. Il meglio dell'informazione dai quotidiani locali del Gruppo Gedi

"Paga o sfregio tuo figlio con l'acido"
Padova. «Se non paghi vi cambio la faccia con l’acido. So dove va a scuola tuo figlio». E ancora: «Non provare a rivolgerti ai carabinieri, loro non potranno sistemarvi il viso». Giuseppe Longobardi, 25 anni, campano, ha bisogno di soldi perché vive con la fidanzata e hanno appena avuto un figlio. Gli serve denaro perché con i suoi lavori saltuari non ce la fa.

La contagiosa vitalità di Benito che taglia capelli da settant'anni
Trieste. Entrare nel salone del barbiere Benito Chimenti, all'inizio di via Fabio Severo, significa fare un tuffo indietro nel tempo. Le foto datate appese alle pareti e sistemate accanto agli specchi, le poltrone e i sedili dove i clienti si accomodano, così come i prodotti in bella vista sul bancone: tutto richiama alla mente gli anni Settanta. Ed è proprio nel 1971 che il salone ha iniziato l'attività, gestita sempre con l'entusiasmo degli esordi da Benito appunto, pugliese di nascita, triestino d'adozione, ancora in attività all'invidiabile età di 84 anni.

Alluvione, il sindaco Nogarin indagato per omicidio colposo plurimo
Livorno. Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin è indagato per omicidio colposo plurimo nell’ambito della maxi inchiesta sull’alluvione del 10 settembre scorso dove hanno perso la vita nove persone (otto uccise dal fango e una in un tragico incidente stradale che però non fa parte del fasciolo).

Muore il medico e il prete non concede di pregare nella chiesa
Padova. Avevano chiesto al parroco di aprire la chiesa per recitare il rosario in suffragio del dottor Michele Sullo, l’amatissimo e stimatissimo medico di base di 57 anni morto martedì a causa di un male incurabile che lo ha stroncato in pochi mesi. Ma il parroco ha risposto negativamente. Così i pazienti e i residenti di Pieve si sono organizzati per fare una veglia di preghiera in proprio nel settimo, nello stabile di via Marconi dove il medico aveva l’ambulatorio.

Pedali sotto il banco per gli studenti iperattivi
Pavia.  Si chiama BiciBanco ed è una pedaliera utilizzata dagli alunni definiti “iperattivi” per sfogare meglio le loro energie in eccesso durante le lezioni a scuola. Si tratta di uno strumento a doppia valenza: ginnica ed antistress per gli alunni iperattivi.

"Ragazzo farfalla" operato al cuore, intervento della speranza al Poma
Mantova. Studente universitario di 20 anni affetto da due malattie ereditarie: i cardiochirurghi gli impiantano due protesi. E' la prima volta su un paziente colpito dalla forma più grave forma di epidermolisi bollosa e dalla sindrome di Marfan. Sette ore in sala operatoria, la prognosi resta riservata. Altri ospedali si erano rifiutati di intervenire.

Rapine, la baby gang ha le ore contate
Modena. La baby gang ha le ore contate. Sono ormai troppe le tracce lasciate ad ogni colpo effettuato, troppi gli indizi e anche, probabilmente, parecchie le impronte: la polizia ha stretto il cerchio su questo gruppo di minorenni che da qualche tempo a questa parte sta imperversando in modo preoccupate e violento un po’ in tutta la città.

«Igor ha ucciso anche a Ravenna»
Ferrara. La Procura di Ravenna ha presentato richiesta di rogatoria internazionale per chiedere alla Spagna copia delle carte raccolte sul suo conto e interrogare Norbert Féher alias Igor Vaclavic. Un passo formale che si inserisce nell'ambito delle indagini sulla morte di Salvatore Chianese, il metronotte freddato la notte del 30 dicembre del 2015 alla Cava Manzona tra Fosso Ghiaia e Savio per cui è sospettato il killer arrestato poco prima di Natale in Spagna.

In Israele da clandestino. Gli negano l'operazione
Padova. Il suo sogno era di vivere in un kibbutz, una forma associativa volontaria basata su regole egualitarie e proprietà comune, in Israele, stato con cui sentiva da sempre una forte affinità. Paolo Scanferla, 48 anni, partito da Padova per la Germania dove ha lavorato diversi anni, alla fine il suo sogno l'ha realizzato e dal 2006 ha vissuto e lavorato in una comune nella periferia di Afula, cittadina di 40 mila abitanti della Galilea. Lo ha fatto da clandestino, però. E adesso che si è gravemente ammalato - gli è stato diagnosticato un tumore alle corde vocali - sta rischiando la vita "bloccato" in un ospedale di Tel Aviv. Le autorità israeliane non lo mandano in Italia, ma nemmeno gli concedono di essere operato lì.

Vetto, azzannata da un cane: «La mia odissea in cerca di cure»
Reggio Emilia. «Sono stata morsicata al volto da un cane e ho dovuto girare per oltre quattro ore per trovare qualcuno che mi medicasse. Un disservizio a livello sanitario inaccettabile». A raccontarelo è Silvia Maggiali, 53 anni, residente a Piagnolo di Vetto, impiegata alla Camera di commercio, che in passato è stata stata delegata regionale dei volontari di Croce Rossa all’epoca di Pino Sconza, colonna della Cri e ispettore regionale scomparso nel 2012 a 64 anni.

Esplode il telefonino, tecnico ferito
Udine. Un addetto di un negozio di riparazioni di cellulari di Martignacco finisce all’ospedale dopo l’esplosione della batteria di un iPhone. Lo smartphone, di proprietà di una ragazza friulana, è stato inviato all’Apple care site support engeneering di Cork, in Irlanda, per essere analizzato.

Stufa delle feci dei cani gliele getta dentro casa
Reggio Emilia. Stanca degli escrementi di cane lasciati dagli inquilini davanti alla porta d’ingresso del condominio, li ha raccolti uno a uno, li ha “custoditi” e un bel giorno ha deposto il mucchio di feci dentro il loro appartamento. Gli inquilini, indignati per il gesto scoperto al loro rientro, hanno chiamato la polizia, che ha scoperto così un preoccupante stato di degrado e di sporcizia dell’appartamento.

Il cuore si ferma dopo il traguardo: a Vazzola podista salvato dal medico runner
Treviso. Salvo per miracolo. Salvo grazie all’intervento provvidenziale di un gruppo di medici e infermieri guidati dal cardiologo Giuseppe Berton. Salvo grazie all’utilizzo del defibrillatore. Quella che per Giorgio

Piccin avrebbe dovuto essere solo una domenica mattina vissuta all’aria aperta, per poco non si è trasformata in una tragedia. Proprio dopo il traguardo della Marcia dei Tre Mulini di Vazzola, il cuore del 51enne si è fermato. Fondamentali le immediate manovre di rianimazione.
 

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