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Il Tycoon scova nemici, ora tocca al Pakistan

Il commento

La strategia della Casa Bianca in tema di politica estera, dopo un anno di presidenza Trump rimane davvero una grossa incognita. Costantemente vengono messi in discussione rapporti consolidati e giorno dopo giorno si aprono fronti diplomatici di discussione che al momento rimangono incomprensibili nelle cancellerie del mondo. L’altalena di rapporti con Mosca amplifica le situazioni di scontro politico con Damasco, con Teheran e con la Palestina; ultima in ordine di tempo anche la frizione con Islamabad.

Si alza infatti il livello di tensione con il Pakistan dopo che, usando l’oramai consolidata velina diplomatica, ossia un tweet, Donald Trump ha accusato il governo pakistano di fare il “doppio gioco” con i terroristi. Un’accusa pesante per Islamabad alla quale è seguita la decisione comunicata dall’ambasciatrice americana all’Onu, di uno stop ai 255 milioni di dollari di aiuti che gli americani avevano impegnato per il Pakistan.

Gli Stati Uniti – ha twittato ancora Trump – hanno “stupidamente” elargito a Islamabad più di 33 miliardi di dollari di aiuti negli ultimi 15 anni ricevendo in cambio “nient’altro che bugie e inganni”. Un’accusa pesantissima che ha trovato nel successivo tweet l’ennesima provocazione: “Ad Islamabad danno rifugio ai terroristi a cui diamo la caccia in Afghanistan”, ha aggiunto il presidente americano.

Sbigottiti per queste pesantissime accuse ad Islamabad si è proceduto alla convocazione dell’ambasciatore americano in Pakistan, David Hale. Il governo pakistano ha quindi presentato una protesta formale per l’attacco di Trump.

Nel frattempo per le strade di Karachi, nel Sud del Paese, alcune centinaia di persone sono scese in strada per manifestare contro gli Stati Uniti. Il primo ministro pakistano Shahid Khaqan Abbasi ha presieduto martedì scorso una riunione del governo con all’ordine del giorno proprio le accuse di Trump.

Le parole di Trump hanno sortito anche una sorta di unitarietà nel parlamento pakistano. Infatti a criticare duramente Trump anche le parole del noto sportivo, ex giocatore di cricket, attualmente deputato di opposizione in Parlamento, Imran Khan: «Non ha alcuna idea della guerra in Afghanistan e della distruzione che ha causato in Pakistan. Sembra che non abbia alcuna conoscenza dell’argomento», ha dichiarato Khan. Insomma una rottura netta nei rapporti con un paese strategico per gli americani, non solo
nella vicenda afghana, ma ora più che mai, nel riassetto delle posizioni che gli americani hanno messo in discussione proprio in virtù della rinnovata ostilità verso Teheran ed il popolo sciita che ha grande influenza tanto in Pakistan che in Afghanistan.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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