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Bollette e pedaggi, in arrivo la stangata di fine anno

Dal primo gennaio del 2018 rincarano le tariffe di luce e gas. E viaggiare in autostrada costerà anche fino al 52% in più 

ROMA. Stangata di fine anno su luce, gas e autostrade: ecco l’amara sorpresa che gli italiani troveranno riflessa nella calza della Befana. L’Autorità dell’Energia ha aggiornato le condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori nei servizi di tutela annunciando che, da gennaio, le tariffe per le forniture elettriche saliranno del 5,3%, mentre quelle del gas faranno un balzo in avanti del 5%. E sempre ieri Autostrade per l’Italia ha annunciato che dal 2018 l’adeguamento tariffario di competenza sarà pari all’1,51%. L’incremento (la metà rispetto al +3,02% disposto dal gruppo Sias, il principale gruppo autostradale del NordOvest controllato dal gruppo Gavio), include il recupero del 70% dell’inflazione reale e la remunerazione dei nuovi investimenti effettuati.

L’impatto del triplo aumento sarà significativo. E L’Autorità dell’Energia, in particolare, ha quantificato quello che riguarda luce e gas. Per quel che riguarda i consumi elettrici una famiglia-tipo, nel periodo compreso tra il 1° aprile 2017 e il 31 marzo 2018, avrà una spesa di 535 euro, con un aumento del 7,5% rispetto ai 12 mesi dell’anno precedente e una maggiore spesa di 37 euro all’anno. Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta del gas sarà di circa 1.044 euro, con una crescita del 2,1% e un aumento di 22 euro all’anno. In poche parole, secondo le previsioni della stessa Autorità, le bollette costeranno 59 euro in più. Vale a dire 20 euro in meno di quanto è pronta a scommettere l’Unione Nazionale Consumatori, secondo la quale dobbiamo prepararci ad una “stangata” da 79 euro complessivi. Tanto che il Codacons ha protestato parlando di «aumenti delle tariffe del tutto sproporzionati e che avranno un impatto elevatissimo sui nuclei familiari numerosi e sulle famiglie a reddito medio-basso».

Tornando alle Autostrade, il ministero dei Trasporti ha spiegato che l’aumento medio dei pedaggi sulla rete autostradale italiana sarà del 2,74% dal 1° gennaio 2018. Balzo record per i 31 chilometri della concessionaria Rav, Aosta Ovest-Morgex, +52%. E tra gli aumenti più significativi anche il +13,91% per Milano Serravalle-Milano Tangenziali e il +8,34% della Torino-Milano.

In molti casi, i salassi sono legati a cause giudiziarie e a lavori di ristrutturazione. Mentre per quanto riguarda l’elettricità, a determinare l’aumento è stata la forte crescita dei prezzi all’ingrosso nell’ultimo trimestre (+20%) determinata in particolare dalla ripresa dei consumi (+1,6% la domanda elettrica in Italia nei primi 11 mesi del 2017). Inoltre la prolungata indisponibilità di alcuni impianti nucleari francesi, ha fatto crescere le quotazioni dell’elettricità all’ingrosso riducendo le importazioni.

Quanto al gas, invece, l’aumento è sostanzialmente determinato dalle attese dinamiche legate alla stagione invernale, con consumi e quotazioni in aumento a livello europeo che, in un mercato unico, implicano la crescita dei prezzi anche nei mercati all’ingrosso italiani. La variazione del gas, ha spiegato l’Autorità, è legata alla crescita della componente “materia prima”, vale a dire all’aumento delle quotazioni del gas attese nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre, anche per effetto della maggiore domanda dei mesi invernali. Incrementi all’ingrosso influenzati anche dalla riduzione del 50% della capacità di utilizzo del gasdotto Tenp (il gasdotto che collega i giacimenti olandesi all’Italia) per manutenzione.

Occorre comunque ricordare che le famiglie a basso reddito hanno uno strumento per difendersi dai rincari che consiste nel “bonus gas ed energia elettrica”, una misura introdotta due anni fa dal governo e che permette ai nuclei a basso reddito di ottenere una riduzione delle bollette dei consumi energetici. I bonus, ad esempio, consentono una riduzione fino al 30% (rispetto ai consumi annui), per redditi da 8.107,5 euro con una soglia massima di 20mila euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico. Tra

l’altro i bonus sono ancora poco utilizzati dalle famiglie: nel 2016 su 2 milioni di aventi diritto ne ha usufruito solo il 34% per l’elettricità e il 27% per il gas. E di questi solo il 30% ha rinnovato la richiesta nel corso del 2017.

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