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Fine legislatura, Gentiloni: "L'Italia si è rimessa in moto"

"L'Italia ora è ripartita dopo la crisi più grave. In questo anno non abbiamo tirato a campare"

Gentiloni: "Legislatura travagliata ma fruttuosa, Italia di nuovo in moto" "Questa legislatura travagliata è stata fruttuosa. La verità è che l'Italia si è rimessa in moto dopo la più grave crisi dal dopoguerra". Così Paolo Gentiloni durante la consueta conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio dei ministri, che sarà anche l'ultima di questa legislatura

"La verità è che l'Italia si è rimessa in moto dopo la più grave crisi del dopoguerra". Lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nella conferenza stampa di fine anno, in cui traccia un bilancio della legislatura. "Il governo non tira remi in barca, governerà - ha aggiunto il premier -. Ora ci affidiamo a Mattarella, grazie per il ruolo garante".

"Naturalmente - ha ancora spiegato - oltre a svolgere il mio ruolo fondamentale di presidente del Consiglio sia pure in un contesto di campagna elettorale e di camere sciolte, darò il mio contributo alla campagna elettorale del Pd".

Un Bis dopo le elezioni, larghe intese con me ancora premier? "Qualsiasi cosa dica in risposta a questa domanda credo che sarebbe usata contro di me..." - ha detto Paolo Gentiloni - "Governerò fino alle elezioni, dove mi auguro che la mia parte politica prevalga per poi avere un esecutivo con determinate caratteristiche, sicuramente dobbiamo farci carico della gestione della situazione per evitare instabilità.

"Dovevamo evitare interruzioni brusche e traumatiche in un momento molto delicato per l'economia italiana e per la nostra società che stava leccandosi le ferite, stava e riprendendo fiato ed in alcune regioni stava rimettendosi a correre - ha aggiunto il premier -. Sarebbe stato grave, devastante arrivare a interruzioni traumatiche ed esercizi provvisori. Non dilapidare gli sforzi fatti fino ad ora deve essere il primo impegno della prossima legislatura, sarebbe da irresponsabili non impegnarsi. Siamo all'inizio di questo percorso. C'è molta strada da fare. Guai a immaginare un futuro di piccolo cabotaggio. Il mio governo era nato un anno fa dopo la sconfitta del referendum, le dimissioni di Renzi e con le difficoltà del Pd, ma non abbiamo tirato a campare".
Gentiloni: ''Fine naturale della legislatura, non abbiamo tirato a campare'' "Sarebbe stato grave e devastante arrivare a interruzioni traumatiche della legislatura”. Cosi io premier Paolo Gentiloni nel corso della conferenza stampa di fine anno in corso all’Auletta dei gruppi parlamentari. ”Non abbiamo tirato a campare - ha continuato Gentiloni - abbiamo fatto pochi annunci ma non abbiamo preso poche decisioni. Ora che siamo al termine ringrazio la maggioranza, l'intero Parlamento e il Governo perché io ho potuto contare su ministri e ministre di grande qualità che hanno fatto in qualche caso un lavoro straordinario a conferma che c'e' una sinistra di governo a disposizione del Paese”di Cristina Pantaleoni


Dopo la crisi. "Abbiamo recuperato un milione di posti di lavoro perduti, in maggioranza a tempo indeterminato", ha detto Gentiloni, aggiungendo: "C'è poco da rallegrarsi, basti pensare ai giovani, al Sud, al tasso di occupazione generale ancora bassissimo, alle donne, al precariato. Tutto questo ci dice quanto bisogna insistere e quanto ci sia poco da scherzare nei prossimi anni". La crescita italiana nell'anno passato "ha preso un buon ritmo" e oggi viaggia "al doppio delle previsioni di un anno fa". E "il famoso fanalino di coda dell'Europa non siamo più noi".
Ue, Gentiloni: "Italia non è più fanalino di coda" "La crescita ha preso un buon ritmo, oggi è al doppio delle previsioni di un anno fa. Il famoso fanalino di coda dell'Europa non siamo più noi, siamo indietro rispetto alla media dell'Eurozona, ma la distanza si è più che dimezzata negli ultimi 4-5 anni". Così Paolo Gentiloni durante la consueta conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio dei ministri


Banche. Nel suo discorso, il presidente del Consiglio è anche intervenuto sul tema delle banche. "Nel fronteggiare la crisi delle banche il governo ha evitato le conseguenze di una crisi di sistema, altro che regalare soldi ai mariuoli", ha detto rivendicando il successo dell'Italia nel negoziare con l'Ue le condizioni per i salvataggi, aggiungendo: "Vigileremo perché il risanamento prosegua con ritmo necessario ma evitiamo crisi create da regole improvvisate".
Banche, Gentiloni: "Evitata crisi, nessun regalo ai mariuoli" "Nel fronteggiare la crisi delle banche, il governo ha evitato le conseguenze di una crisi di sistema, altro che regalare soldi ai mariuoli". Così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, rivendicando il successo dell'Italia nel negoziare con l'Ue le condizioni per i salvataggi

Gentiloni ha poi aggiunto: "Ho insistito perchè Boschi restasse.

Banche, Gentiloni: "Ho chiesto io a Boschi di restare nel governo" Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, conferma di aver chiesto alla sottosegretaria Maria Elena Boschi di restare al governo nonostante le polemiche su banca Etruria durante la consueta conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio dei ministri

Diritti civili. "Quello dei diritti è un capitolo incompiuto ma storico - ha aggiunto il premier - "l'anno scorso le unioni civili, quest'anno il reato di tortura, la legge sui minori non accompagnati, la legge sulla violenza nelle donne, il biotestamento. Da 16 anni ne sentivo parlare e sono contento di aver fatto parte dei governi che li hanno approvati", ha concluso.

Fine legislatura, Gentiloni: "Per diritti civili un capitolo storico ma purtroppo incompiuto" "L'anno scorso le unioni civili, quest'anno il reato di tortura, le norme contro il femminicidio e il biotestamento. Per 16 anni ho sentito parlare di unioni civili e biotestamento. Sono contento di aver fatto parte dei Governi durante i quali queste leggi sono state approvate". Così Paolo Gentiloni durante la consueta conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio dei ministri,, che quest'anno sarà anche l'ultima di questa legislatura


Ius soli. "Il modo migliore per archiviare lo Ius soli per molti anni sarebbe stato quello di farlo bocciare. Sono convintissimo dell'importanza di questa norma, e sappiamo che il futuro si gioca sulla nostra capacità di non escludere e di non respingere, perché chi semina esclusione e respinge raccoglie odio. Ma non abbiamo avuto i numeri, non ci siamo riusciti. Vi assicuro che da parte del governo non ci sono mai state incertezze, purtroppo c'era la certezza sulla mancanza dei numeri".

Ius soli, Gentiloni: "Nessuna incertezza ma non siamo riusciti ad avere i numeri" "Il miglior modo per archiviarla era una bocciatura al Senato. Io certamente ero e sono convinto dell'importanza di questa norma. Non sto dando la colpa a nessuno ma non ci siamo riusciti. Vi assicuro che non c'erano incertezze ma solo certezze sulla mancanza dei numeri". Così Paolo Gentiloni durante la consueta conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio dei ministri



Per Gentiloni, "non c'è dubbio che in Italia abbiamo una sinistra di governo, e credo che possa svolgere un ruolo al servizio di questo Paese anche in futuro, poi daranno i numeri a decidere in che misura ciò possa accadere". In questa conferenza "penso di aver esattamente dato questo messaggio, penso che sia un messaggio condiviso dal Pd", ha proseguito.

Migranti, Gentiloni: "Grazie all'Italia sono diminuite le vittime in mare" "Più di un terzo di arrivi in meno, il 70% da luglio ad oggi con una diminuzione drastica di morti in mare. I rimpatri sono passati da 1.200 a più di 20mila quest'anno, il primo corridoio umanitario dalla Libia è stato attivato qualche giorno fa. In sostanza abbiamo dimostrato che c'è una strada seria da percorrere per gestire il problema in modo umano e nella sicurezza dei nostri cittadini". Così Paolo Gentiloni durante la consueta conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio dei ministri


"Quest'anno, oltre che di fine anno, questa conferenza ha anche un significato particolare - ha spiegato Gentiloni -, io posso dire innanzitutto che ritengo importante aver raggiunto un obiettivo importante di questo governo, quello di arrivare ad una conclusione ordinata della legislatura".

La 17esima legislatura giunge al termine: il premier salirà al Quirinale da Mattarella. Sentiti anche Grasso e Boldrini, il capo dello Stato dovrebbe dare il via allo scioglimento delle Camere. Proseguono però gli appelli per l'approvazione dello ius soli. In programma oggi un Cdm su missione in Niger e intercettazioni.

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