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Charles Manson è morto a 83 anni

Fu autore negli anni '60 di una serie di omicidi "satanici". Tra le vittime anche la moglie del regista Roman Polanski

Il serial killer americano Charles Manson è morto a 83 anni. Era stato ricoverato in un ospedale in California qualche giorno fa per l'aggravarsi delle sue condizioni di salute.

Omicidio Sharon Tate: la villa della strage ordinata da Manson Nelle immagini del 1969 la villa al 10050 di Cielo Drivew, a Beverly Hills, teatro della strage ordinata da Charles Manson: a morire per mano di alcuni seguaci di Manson furono l'attrice Sharon Tate, moglie di Roman Polanski, e quattro suoi amici

Il sanguinario criminale che ordinò alla sua setta, la 'Family', di uccidere Sharon Tate, la giovane moglie del regista Roman Polanski, e altre sei persone in una notte di agosto del 1969, era stato ricoverato in ospedale in gravissime condizioni dalla sua cella della prigione di Corcoran da cui per ben 12 volte aveva vanamente tentato di uscire in libertà vigilata. Due anni fa, in uno sviluppo sconcertante della saga che quasi mezzo secolo fa sconvolse l'America, il 'gurù arrivò a un passo dal matrimonio con una donna che da tempo lo andava a trovare in prigione. Non se ne fece niente: Afton Elaine Burton, che aveva all'epoca 26 anni proprio come la Tate quando fu uccisa, aveva deciso di sposarlo per ottenerne il cadavere dopo la morte e farne una attrazione turistica.

Usa, Charles Manson: l'arresto del killer nel 1971 l serial killer Charles Manson, 82 anni, è stato portato in un ospedale californiano, perché gravemente malato, uscendo così dalla prigione dove sta scontando l'ergastolo per i suoi omicidi. E' in prigione dal 1971, dopo una serie di brutali assassinii compiuti nel 1969, tra cui quello di Sharon Tate, attrice moglie del regista Roman Polanski, massacrata incinta nella villa della coppia. Fu condannato a morte nel 1969 insieme a quattro seguaci della "Famiglia" per sette omicidi, ma le condanne sono state in seguito tramutate in ergastoli

Per la strage di Bel Air Manson e i suoi complici furono condannati a morte, poi quando nel 1972 la Corte Suprema sospese le esecuzioni in California, la sentenze capitali furono commutate in sette ergastoli, tante come le loro vittime. Sharon Tate era incinta di otto mesi e mezzo e al processo il suo assassinio fu collocato nel contesto di un rito satanico con il brano dei Beatles 'Helter Skelter' sullo sfondo: Manson era convinto che, con quella canzone, i 'Fab Four' lo avessero incaricato di scatenare una guerra di razza assassinando bianchi in modo che poi l'establishment ne avrebbe scaricato la colpa sui neri.

Emma Cline: "Le mie 'girls' schiave di Manson, ma soprattutto dello sguardo dei maschi" Emma Cline, la scrittrice ventenne in cima alle classifiche di tutto il mondo con "Le ragazze" (Einaudi) racconta perché ha scelto di ambientare il suo primo romanzo nella setta satanica di Charles Manson nella California del 1969. E assicura: "Manson è solo un contorno. Io volevo raccontare i fantasmi delle adolescenti e come i maschi cambiano il nostro sguardo fino da quando siamo bambine". Il libro è stato tradotto in 35 Paesiintervista di Giulia SanteriniRiprese di Valeria Lombardo e Enied Machadomontaggio Paolo Saracino

Della «Family» tre seguaci, Leslie Van Houten, Patricia Krenwinkel e Charles «Tex» Watson, restano in prigione, mentre una quarta complice, Susan Atkins, è morta in carcere di cancro. Nel 1969 la strage scosse la coscienza di un paese già attraversato da profonde tensioni. La villa di Cielo Drive era di proprietà di Terry Melcher, impresario musicale figlio di Doris Day, che, dopo un interesse iniziale per Manson, si era rifiutato di scritturarlo come musicista. La notte in cui si consumarono gli omicidi, Polanski non era presente. Non è mai stato accertato se Manson aspettasse in auto o se rimase nel ranch dove risiedeva l'organizzazione. Armati di coltelli, pistole e una corda di nylon di 13 metri, i killer fecero irruzione nella villa e uccise senza pietà. Sharon Tate, fu l'ultima a morire. Con uno straccio intriso del suo sangue, la Atkins scrisse sulla porta da cui avevano fatto irruzione 'Pig', maiale. L'indomani altri due brutali assassini: l'executive italo-americano dei supermercati Pasqualino 'Lenò LaBianca e la moglie Rosemary furono trucidati con decine di coltellate nella loro villa di Los Feliz a Los Angeles. Le ragazze poi scrissero col sangue di Leno «morte ai porci», «rivolta» e 'Helter Skelter' sulle pareti e il frigorifero.

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