Quotidiani locali

Amsterdam avrà nuova sede Ema. Milano sconfitta al sorteggio

Il Consiglio Affari Generali della Ue, dopo che al terzo turno si era registrato un pareggio tra Amsterdam e Milano con 13 voti per ciascuna candidata, ha proceduto al sorteggio, che ha deciso per la città olandese

Ema, Milano beffata al sorteggio, Sala: "Condannati dal sorteggio e dai giochi politici" “Delusione forte, ma Milano sta agendo da capitale. Non ho rimpianti perché è assurdo essere esclusi da un bussolotto, sostengo che sia tutto regolare, ma normale no”. Commenta così il sindaco di Milano, Beppe Sala, la sconfitta di Milano nella gara con Amsterdam per ospitare la nuova sede dell'Agenzia europea del farmaco, terminata con un sorteggio, dopo il pareggio tra le due città al terzo turno delle votazioni. di Edoardo Bianchi

BRUXELLES. L'agenzia europea per il farmaco sarà trasferita da Londra ad Amsterdam. La decisione è stata presa a sorteggio, con il lancio della monetina, dopo il risultato di parità all'ultimo turno di votazione. Milano e Amsterdam avevano ricevuto infatti lo stesso numero di voti.

Il Consiglio Affari Generali della Ue, dopo che al terzo turno si era registrato un pareggio tra Amsterdam e Milano con 13 voti per ciascuna candidata, ha proceduto al sorteggio, che ha deciso per la città olandese. I ministri degli Affari europei devono ancora procedere all'assegnazione dell'Autorità Bancaria Europea (Eba) per la quale non ci sono città italiane candidate.

Milano perde Ema, Maroni: "Paradigma dell'Europa che non sa decidere e si affida alla sorte" "C'è un sentimento di delusione e tristezza per come siamo stati battuti, ovvero attraverso un sorteggio. Non voglio fare dietrologie ma se avessero votato tutti, il pareggio non ci sarebbe stato". Commenta così il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, la sconfitta al sorteggio con Amsterdam che ha determinato la vittoria della capitale olandese che ospiterà la nuova sede dell'Agenzia europea del farmaco.(di Edoardo Bianchi)

Il sorteggio beffa di Bruxelles provoca una delusione bipartisan, espressa sia dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, sia dal sindaco Giuseppe Sala. Che non hanno mosso rimproveri alla candidatura italiana, contrassegnata da una sintonia istituzionale a tutti i livelli: "Abbiamo fatto tutto il possibile, eravamo prontissimi", hanno detto durante una conferenza stampa al Pirellone, il palazzo che era candidato a ospitare la sede dell'Ema.

Milano perde l'Ema, Confcommercio: "Sorteggio assurdo, era pronta la sede" "E' assurdo e ingiusto un sorteggio per assegnare l'Ema. Il caso non può decidere il destino di un'agenzia così importante e strategica per l'Europa. Milano aveva già pronta la sede per 800 lavoratori": così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. "Detto questo Milano e il Paese ne escono a testa alta . Istituzioni, politica e mondo delle imprese hanno fatto un grande gioco di squadra a prescindere dalle appartenenze che ci ha portato a un passo dalla vittoria".intervista di Stefano GaleottiRadio Capital

Se un pesante rilievo hanno voluto muovere, entrambi lo hanno fatto sul metodo con cui è stato deciso il ballottaggio fra Milano e Amsterdam: il sorteggio appunto. Per Sala, "è veramente un po' assurdo essere esclusi perch‚ si pesca da un bussolotto: tutto regolare ma non normale". Un metodo "triste" anche per il leghista Maroni, che con il sindaco di centrosinistra ha condiviso un dubbio: che il pareggio alla terza votazione sia frutto di alchimie politiche.

"E' il paradigma di un'Europa - ha attaccato il governatore lombardo - che non sa decidere, bisogna che se ne ripensi la governance". Una posizione che vede schierati fra i tanti Patrizia Toia, capo-delegazione del Pd al Parlamento europeo, secondo la quale fare il sorteggio è stato "sbagliato".

Milano perde l'Ema, D'Argenio: "Qualcuno sul fronte mediterraneo ha tradito l'Italia" Milano perde al sorteggio l'Agenzia europea per il farmaco, mentre Francoforte favoritissima perde l'Eba, l'Agenzia europea per le banche. La cancelliera tedesca Angel Merkel paga l'incertezza del suo nuovo governo saltato. Roma invece paga un sistema di voto poco trasparente e il tradimento politico di qualche Paese, anche sul fronte mediterraneo. il commento di Alberto D'Argeniomontaggio Elena Rosiello

E Viviana Beccalossi, assessore di Fratelli d'Italia, che ha ironizzato su un'Europa che si affida al caso per una decisione cos importante e poi "fa le pulci sulla misura delle zucchine e la larghezza delle vongole". Per il consigliere M5S Stefano Buffagni, invece, essere arrivati al sorteggio ha una sola motivazione: "L'inconsistenza politica" del Governo italiano in Europa. L'attacco più forte all'Ue è stato sferrato anche in questa occasione dal partito di Maroni, la Lega Nord.

"E' pazzesco - ha tuonato il segretario Matteo Salvini nell'imminenza della campagna elettorale per le politiche - che una scelta che riguarda migliaia di posti di lavoro e due miliardi di indotto economico venga presa in Europa tramite sorteggio. Prioritario per il prossimo nostro governo sarà ridiscutere i 17 miliardi all'anno che gli italiani versano a Bruxelles".

"Assurdo e incommentabile sciacallaggio - gli ha replicato il sottosegretario agli Esteri, Benedetto della Vedova -: Salvini pensa di lucrare elettoralmente minacciando in modo grottesco l'Unione Europea, ma le regole erano note".

Nessuna festa, dunque, al Pirellone. Si era ipotizzato anche di accendere la facciata del grattacielo di 31 piani disegnato negli anni del boom da Gio Ponti, ma si è finiti per prendere atto di un risultato che scontenta tutti. Passata la delusione, sia per il governatore Maroni sia per il sindaco Sala, che hanno ringraziato il governo Gentiloni per averci messo la faccia, resta una certezza: il ruolo guida dell'economia lombarda e milanese non è messo in discussione dalla sconfitta di oggi.

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista