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Forte scossa di terremoto tra Iraq e Iran: almeno 60 morti e 300 feriti

Il sisma di magnitudo 7.2 della scala Richter, registrato in una regione di confine nel Kurdistan iracheno, è stato avvertito in tutti i Paesi dell'area. Nella zona colpita la gente si è riversata in strada in preda al panico. Provvisorio il bilancio delle vittime 

Sono almeno 60 i morti, ma il bilancio potrebbe ancora salire, nel terremoto che ha colpito un'area al confine tra l'Iraq e l'Iran, domenica sera, poco dopo le 21 ora locale. La forte scossa di magnitudo 7.2, con epicentro nella provincia di Sulaymaniyya, nel Kurdistan iracheno, e a una profondità di quasi 40 km, è stata avvertita in tutta la regione, da Israele fino al Pakistan, passando per la Turchia, gli Emirati arabi uniti, il Kuwait, il Libano. Subito dopo la scossa, i social network di tutti questi Paesi sono stati invasi da video con scene di panico, con la gente che si è riversata nelle strade in preda al terrore.

La cittadina più colpita, al momento, sembra essere quella iraniana di Ghasr-e Shirin, appena al di là del confine con l'Iraq, dove si registrano almeno 6 morti, secondo quanto ha riferito il governatore della località, Faramarz Akbari, citato dall'agenzia Irna. «Alcuni feriti potrebbero essere intrappolati sotto le macerie a Ghasr-e Shirin», ha però avvertito il capo dell'organizzazione nazionale per la gestione dei disastri, Esmail Najar. Quattordici in tutto le province iraniane colpite dal sisma. In Iraq si contano invece quattro vittime a Darbandikhan, nella provincia di Sulaymaniyya, riferisce la tv curdo-irachena Rudaw, precisando che poco prima la stessa zona era stata colpita da una prima scossa di magnitudo 4.5. Una cinquantina i feriti trasportati negli ospedali della provincia, mentre altre decine sono state soccorsi in quello di Erbil, il capoluogo del Kurdistan iracheno.

«Non ci sono notizie precise a causa nel numero crescente di feriti. Alcune case sono crollate, non sappiamo se vi fossero persone all'interno», ha detto il sindaco di

Darbandikhan, Nasih Mala Hassan. Con un appello diffuso dalla televisione di stato, l'Ente meteorologico dell'Iraq ha invitato la popolazione a non rientrare nelle case e a stare lontani dagli edifici. In continuazione viene detto di non usare gli ascensori, scrivono i media iracheni. 

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