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Spada resta in carcere. Aggressione mafiosa

Per il pestaggio di di Davide Piervincenzi giudice d’accordo con la Procura. La manifestazione con la Raggi. Solo in 500 arrivano a Ostia Nuova

Ostia in corteo contro la mafia, la rabbia dei cittadini: "Noi abbandonati dallo Stato" Un corteo di circa un migliaio di persone ha attraversato le strade di Ostia per dire no alla mafia e criminalità del territorio dopo i fatti che hanno coinvolto un esponente del clan Spada colpevole di aver aggredito un giornalista e un cameraman della Rai.  Alla manifestazione, organizzata da alcune associazioni del luogo, ha aderito il Movimento cinque stelle con la sindaca Virginia Raggi, presenti anche l'assessore Bergamo, la senatrice Taverna, la candidata al municipio X Giuliana Di Pillo e diversi parlamentari come Stefano Fassina (Si) e Alfredo D'Attorre (Mdp).di Martina Martelloni

ROMA. Roberto Spada resta in carcere. Il gip Anna Maria Fattori ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per Spada riconoscendo l'aggravante del metodo mafioso nel pestaggio del giornalista Davide Piervincenzi e dell’operatore Edoardo Anselmi, come aveva chiesto la Procura. La decisione è arrivata nel tardo pomeriggio, a una manciata di minuti dalla chiusura della manifestazione indetta dal Laboratorio politico “X Municipio” del sacerdote Franco De Donno alla quale ha partecipato la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ma disertata da tutte le altre forze politiche.

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Fermato dai carabinieri giovedì scorso per aver pestato e rotto il naso con un testata al reporter di “Nemo”, Davide Piervincenzi, Spada resta a Regina Coeli. Il filmato che Anselmi è riuscito a realizzare malgrado il pestaggio, mostra che a scatenare la violenza sono state le domande di Piervincenzi a Spada sul suo sostegno al candidato di Casapound, Luca Marsella. Roberto, fratello del boss Carmine Spada condannato a dieci anni di carcere per estorsione con l’aggravante mafiosa, ieri mattina è stato interrogato dal gip. «Non mi riconosco in quel video, so di aver fatto una fesseria a comportarmi in quel modo. Quando è entrato in palestra mi sono innervosito, mi ha provocato,» ha provato a difendersi Spada junior. Ma non ha fornito indicazioni sull’altro uomo presente al momento del pestaggio spiegando che non era in grado di dire chi fosse. Per la gip quella subita dalla troupe di Nemo è stata un’aggressione brutale, messa a segno da un soggetto che ha approfittato della presenza di numerosi testimoni e di un orario in cui sono aperti tutti i negozi oltre che della presenza di una telecamera, per manifestare la propria forze e capacità di intimidazione con espressioni minacciose molto esplicite. Un messaggio diretto alle vittime, Piervincenzi e il suo operatore, ma soprattutto al «pubblico» per ribadire il potere suo e del clan sul territorio caratterizzato da uno stato di assoggettamento e da una garanzia di impunità. Ecco perché il gip Anna Maria Fattori ha seguito il ragionamento della Procura sull’aggravante mafiosa.

Intanto ieri almeno 2mila persone hanno sfilato per le strade di Ostia. Una manifestazione che avrebbe dovuto essere unitaria ma alla quale, al dunque, hanno partecipato quasi esclusivamente i militanti di M5S e che ha rischiato di finire in un mezzo flop. Oltre che in un nuovo incidente con i giornalisti. Convocata contro “tutte le mafie” e per solidarietà verso i giornalisti, i cronisti sono stati in realtà di nuovo insultati dai militanti pentastellati non appena hanno circondato la Raggi. «Fate schifo, siete delle mosche, servi del potere», hanno urlato i grillini. «Ora spero che sia chiaro perché il Pd non ha aderito alla manifestazione di parte organizzata dal M5S per fin propagandistici ed elettorali», scrive in un tweet Alessia Morani. Ma la sindaca di Roma non raccoglie. «Oggi non è il giorno delle polemiche io sarà presente anche alla manifestazione della Fnsi», spiega.

Ostia, il consigliere di Casapound: "I cortei contro la mafia non servono a nulla" Luca Marsella, appena eletto consigliere al Municipio X di Roma tra le fila di Casapound, interviene a Genova a margine di "Alla vittoria. Casapound Italia in marcia verso il Parlamento", incontro che lancia il vicepresidente del movimento Simone di Stefano verso la candidatura a premier alle prossime elezioni politiche. E torna sul caso Ostia e sul sostegno a Casapound da parte di Roberto Spada - fratello del boss Carmine e autore dell'aggressione a una troupe Rai - ribadendo la lontananza tra Casapound e la criminalità. Se non fosse opportuno allora essere in piazza ad Ostia alla manifestazione contro la mafia per rimarcare le distanze? "Non siamo stati invitati, e comunque i cortei non servono a nulla, non è con le fiaccolate che si combatte la mafia"Servizio di Giulia Destefanis


Il Pd e tutte le altre forze politiche, salvo Mdp che ieri era in piazza con una delegazione ma senza Pier Luigi Bersani che alla fine ha dato forfait, manifesteranno giovedì prossimo ad Osta sotto le bandiere di Libera e della Fnsi.

Ostia, Raggi alla manifestazione contro le mafie: "Assenza Pd? No polemiche, sarò presente anche con Fnsi" "L'assenza del Pd? Oggi non voglio fare polemiche. Tra l'altro noi saremo anche alla manifestazione di giovedì prossimo, indetta da Libera ed Fnsi perché la mafia è qualcosa che si deve combattere quotidianamente". Cosi la sindaca di Roma Virginia Raggi durante la manifestazione contro la mafia a Ostiadi Martina Martelloni


Alle 17,30 il corteo si ferma sul lungomare. In tanti chiedono di proseguire fino a Ostia nuova, in piazza Gasparri, dove Spada gestisce una palestra, esattamente dove è avvenuta l’aggressione. «Ma come non proseguiamo? Davvero Ostia nuova è zona franca?», chiedono i militanti alla sindaca. Raggi appare perplessa, dice di non sapere che percorso è stato concordato con la polizia. Poi si decide. «Io sono disposta ad andare avanti se gli organizzatori sono d’accordo» dice la Raggi. Parte una trattava con la polizia e alla fine il corteo riparte. Ma la pattuglia dei 2mila partecipanti si è assottigliata di molto. E a Ostia nuova arrivano solo in cinquecento. La zona non è facile. «I mafiosi siete voi», urlano diverse persone spuntate dalle vie laterali. «Domenica prossima avete la possibilità di scegliere, andate a votare», dice la Raggi. E già perché tra una settimana a Ostia si torna a votare. Al ballottaggio due donne, Giuliana Di Pillo (M5S) e Monica Picca (FdI).

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