Quotidiani locali

Clima. Sul futuro patti messi a dura prova

Per salvaguardare l’ambiente quest’anno l’appuntamento è a Bonn con Cop23, dove l’accordo di Parigi sul clima compirà 2 anni. Il summit annuale che l’Onu organizza per verificare lo stato del clima e i suoi effetti a scala globale arriva in Germania, a poche settimane da un voto elettorale che sta per portare i Verdi nel nuovo governo della cancelliera Angela Merkel.

Un meeting pieno di incognite e di possibili contrasti, soprattutto alla luce del passo indietro dell’amministrazione americana guidata da Donald Trump. Da un lato tutto il mondo, inclusa la Siria devastata dalla guerra civile, dall’altro gli Stati Uniti che intendono uscire dall’accordo e non rispettarlo.

Con l’accordo di Parigi la diplomazia climatica ha compiuto un balzo da gigante facendo convergere l’intera comunità internazionale sulle risposte alle problematiche dell’inquinamento: il precedente Protocollo di Kyoto infatti prevedeva il coinvolgimento solo dei Paesi industrializzati. Entrando di fatto nell’era degli Indc (acronimo che sta per Intended nationally determined contributions) per cui ogni singolo stato è libero di stabilire i suoi obiettivi di tagli alle emissioni di gas-serra.

Gli Stati Uniti di Obama avevano promesso un taglio netto del 28% entro il 2025. L’Europa aveva posizionato l’asticella al 2020 con una riduzione del 20% e l’opzione di arrivare al 30% se altri faranno altrettanto. Indipendentemente dalle decisioni della Casa Bianca anche Cina ed India hanno confermato di voler rispettare gli impegni.

La posizione americana è ancora difficilmente decifrabile. Trump e il direttore dell’Epa (l’Agenzia federale per l’ambiente) Scott Pruitt, vanno avanti sulla linea “dura”. Lo stesso Trump che ha più volte dichiarato che i cambiamenti climatici sono una “bufala”, arrivando a sostenere le posizioni di potenti lobby dei combustibili fossili e del nucleare. La sua posizione a Bonn quindi dovrebbe essere la seguente: per combattere il cambiamento climatico occorre sostenere nucleare e combustibili fossili usati in modo più pulito. Altro che efficienza energetica e fonti rinnovabili.

Mentre negli Stati Uniti si stanno moltiplicando le iniziative di città, stati, aziende e filantropi tese a definire progetti compatibili con gli obiettivi di Parigi, in contrasto con le posizioni espresse dalla Amministrazione Federale. Una situazione complessa dunque e la discussione che è iniziata da pochi giorni a Bonn e che vedrà impegnati oltre 25mila esperti di tutto il mondo sino al 17 novembre, potrebbe contribuire ad alleggerire le posizioni intransigenti americane: un lavoro diplomatico che vedrà sicuramente l’Europa protagonista. Proprio la Ue ha annunciato di aver deciso di tagliare del 30% le emissioni di Co2 provocate dalle vetture entro il 2030. Tuttavia, la Germania ha fatto saltare la clausola che avrebbe imposto la produzione di una quota del 20% di veicoli elettrici. La Commissione per agevolare l’adeguamento all’innovazione tecnologica verso l’energia verde (auto elettriche o ibridi) prevede di mettere in campo incentivi per 1 miliardo di euro. Gli scienziati assicurano che non bisogna permettere alla temperatura media terrestre di salire oltre i due gradi centigradi, altrimenti le conseguenze saranno drammatiche: innalzamento del livello dei mari, desertificazioni, alluvioni, aria irrespirabile. Intanto l’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) ha reso noto che a partire dagli anni ’80 sino al 2015 le catastrofi naturali legate al clima hanno provocato danni all’Europa per circa 500 miliardi di euro.

Ciò che vedremo a Bonn è un vero e proprio scontro fra chi sostiene che la riduzione della temperatura si ottiene “uscendo” dall’uso dei combustibili fossili (decarbonizzando l’economia) e chi sostiene
un maggiore uso di nucleare e tecnologie più efficienti e pulite di utilizzo dei combustibili tradizionali: petrolio, gas, carbone. Uno scontro, da seguire nei prossimi giorni, fra scenari e strategie ma anche fra interessi economici e gruppi industriali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista