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Fico. A Bologna il più grande parco agroalimentare del mondo

L'apertura il 15 novembre. L’anteprima per la stampa annuncia il successo che Oscar Farinetti prevede, con una stima a regime in tre anni di 6 milioni di visitatori ogni anno, tre dei quali dall’estero

Farinetti: "Fico, la nostra Disneyland" Il patron di Eataly Oscar Farinetti: Fico sarà la nostra Disneyland. Dobbiamo portare qui i turisti, trattarli bene e meritarci i loro soldi. A regime previsti ogni anno sei milioni di visitatori, tre dei quali stranieri (di Maria Rosa Tomasello) Leggi l'articolo

A sei giorni dall’apertura, la Fabbrica italiana contadina è ancora un cantiere aperto, ma tutti assicurano che per il 15 novembre, quando a inaugurare Fico Eataly World nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di Bologna sarà il premier Paolo Gentiloni, il più grande parco agroalimentare del mondo sarà pronto. L’anteprima per la stampa annuncia il successo che Oscar Farinetti prevede, con una stima a regime in tre anni di 6 milioni di visitatori ogni anno, tre dei quali dall’estero: per la “prova generale” sono piovute richieste di accredito da mezzo mondo, comprese la troupe della Bbc e quella della tv cinese.

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Fico diventa in poche ore “trend topic” su Twitter. “Vuoi essere fico? Vieni a Bologna” recita uno slogan. Il nome funziona perché è un gioco di parole, e perché è un esempio di ottimismo italiano che, dice Farinetti, non è solo business, ma promozione del territorio a partire da ciò che di meglio offre, a partire dai siti Unesco simbolizzati nel totem della hall. E con una nuova “narrazione”, come hanno fatto gli americani, i quali «non avendo niente di più vecchio di Fort Alamo, 1836, hanno inventato Disneyland», che «oggi a Orlando fa 56 milioni di visitatori grazie all’invenzione di una storia nuova. Qui presentiamo le cose in cui siamo i numeri uno».

E le prenotazioni dice, già fioccano: 122mila richieste da cinesi e giapponesi, sala convegni prenotata fino a marzo da tedeschi e olandesi, 3.600 agenzie che nel mondo promuovono il brand Eataly World. Per il pre-debutto ci sono anche Joe Bastianich, il ristoratore italo-americano star di Masterchef, che tenta di confondersi tra la folla dei cronisti, cappellino calato in testa, la rocker Gianna Nannini, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, ma ai vip (i nomi sono top secret) è riservata la visita serale, al riparo da telecamere e microfoni.

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La struttura è mutuata da quella di Expo, di cui raccoglie il testimone: una grande L – cardo e decumano – lungo la quale si susseguono 40 fabbriche di alimentari, dalla mortadella, alla birra, alla cioccolata, che si alternano a punti di ristoro, aree sosta, aule didattiche e giostre educative, mentre all’esterno di estendono due ettari di campi e stalle all’aria aperta, con 200 animali e duemila cultivar, dagli alberi da frutto, alle piante aromatiche, alle viti, oltre a otto ettari coperti per un totale di 100mila metri quadrati, che comprendono anche un centro congressi da mille posti. Nessun biglietto d’ingresso e bus di linea dalla stazione per raggiungere in circa 20 minuti il parco.

La proprietà è di Eataly insieme a Coop Alleanza 3.0 e Cop Reno, cooperative del sistema consumatori Coop. Ma l’area è e resterà pubblica, sottolinea il sindaco di Bologna, Virginio Merola: «Questa non è la Mecca del consumismo, è un luogo in cui imparare il gusto, e una fondazione si occupa di educazione alimentare e lotta allo spreco». Ma l’obiettivo è soprattutto è creare un nuovo polo di attrazione turistica. «Noi italiani siamo andati poco all’estero – dice Farinetti – ma ora bisogna creare infrastrutture in Italia per raddoppiare il numero di turisti stranieri e aumentare le esportazioni. Fico nasce per questo, per parlare di cibo, ma non come si è fatto finora partendo dalla fine, dalla tavola, ma dall’inizio, dalla terra». A due anni di distanza, Fico raccoglie dunque il testimone di Expo, costruito attorno allo slogan “Nutrire il pianeta”. «Questo posto mette in fila le nostre eccellenze, il nostro saper fare, ed essendo vero è imperfetto, nella sua durezza, le campagne sono vere, gli animali sono veri – conclude Tiziana Primori, amministratore delegato di Fico Eataly World – Abbiamo spiegato come funzionano l’agricoltura e l’allevamento del futuro».

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