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Conosci l'italiano, attenti alla netiquette: ecco cinque regole da seguire

In edicola da sabato 4 novembre, con il nostro giornale e con tutti i quotidiani del Gruppo Gedi, il settimo volume della collana realizzata in collaborazione con l'Accademia della Crusca. Il settimo volume è dedicato alle "Parole nella Rete"

L'italiano, conoscere e usare una lingua formidabile: la collana in edicola

Anche la Rete esige le sue buone maniere: parliamo di netiquette, ovvero di quelle regole che disciplinano il comportamento degli utenti. E proprio sulla scia di questa sorta di galateo del web, ecco cinque consigli, facili da seguire, per non risultare sgarbati nell’era digitale.

1. Come scrivere una e-mail

C’è la comunicazione istantanea, quella velocissima delle chat, e ci sono le e-mail che, pure se ci arrivano in tempo reale, conservano il ruolo regale di vere e proprie lettere senza francobolli. Due, perciò, sono le cose importanti da ricordare: che le lettere vanno firmate sempre, anche se c’è già il nostro indirizzo a indicarne la provenienza; e che è bene aprirle con degli incipit che non abbiano una scadenza: evitiamo il Buongiorno o Buonasera, per intenderci, dato che non sappiamo quando saranno lette.

2. I tempi nell'era delle spunte blu

Nell’era della temutissima doppia spunta blu di WhatsApp (quella che ci dice, di un messaggio, che è stato visualizzato), quanto tempo abbiamo per rispondere o per sperare in una risposta? Non esistono regole, ma un po’ di buon senso sì. Può passare, per esempio, un tempo ragionevole che non superi la giornata. A dodici ore dall’invio del messaggio, infatti, si scade nell’ovvio: non siamo particolarmente interessati a quel che ci scrivono, o non siamo troppo interessanti per chi ha ricevuto il nostro messaggio. Meglio, forse, farsene una ragione.

3. Non è sempre colpa del T9

Smettiamola di dare la colpa al T9 o al correttore automatico! La tempestività è importante, d’accordo, ma rileggere per bene un messaggio, prima d’inviarlo, non comporterà perdite di tempo particolarmente nocive per le sorti del pianeta. Solo qualche brutta figura in meno per noi, forse.

4. Dimenticatevi il caps lock

Sconsigliatissimo, in Rete, è l’utilizzo delle LETTERE MAIUSCOLE RIPETUTE. È giusto (e doveroso) adoperare la maiuscola laddove richiesto dall’ italiano: dopo il punto, dunque, o nel caso di nomi propri, per esempio; non è MAI una buona idea, invece, sfoderare le maiuscole, una dietro l’altra, per scrivere un post su Facebook, l’oggetto di una mail, un messaggio in una chat, o un sms. Scrivere un testo, dall’inizio alla fine, in stampatello maiuscolo non conferisce importanza, come erroneamente si pensa, a quel che dobbiamo comunicare; bensì equivale a strillare in faccia al nostro interlocutore quel che vogliamo dire. E si tratta, forse, della più grande (e diffusa) forma di maleducazione della Rete: ATTENZIONE!

5. Non abusate dei messaggi vocali

Un messaggio vocale più lungo di un minuto può far perdere la pazienza anche a un Maestro Zen. Lo sfizio del monologo ce lo stiamo togliendo tutti, grazie al successo che hanno i vocal nelle nostre vite tecnologiche, ma proviamo a telefonarci, quando le cose da dire sono tante. Avere un interlocutore reale, e reattivo, può essere ancora un’esperienza di vita costruttiva e molto stimolante.

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Ecco tutti i titoli della collana e le date di uscita

  1. Bada (a) come scrivi - 23 settembre 2017
  2. La nostra lingua dalla @ alla zeta - 30 settembre 2017
  3. Scrivere nell'era digitale - 07 ottobre 2017
  4. Sindaco e sindaca: il linguaggio di genere - 14 ottobre 2017
  5. La ricchezza dei dialetti - 21 ottobre 2017
  6. L'italiano e le lingue degli altri - 28 ottobre 2017
  7. Le parole nella Rete - 4 novembre 2017
  8. Giornali, radio e tv: la lingua dei media - 11 novembre 2017
  9. Da San Francesco al rap: l'italiano in musica - 18 novembre 2017
  10. Arte, design e moda: il mondo parla italiano - 25 novembre 2017
  11. Il linguaggio della politica - 2 dicembre 2017
  12. Leggi, contratti, bilanci. Un italiano a norma? - 9 dicembre 2017
  13. L'abc della grammatica: regole e uso - 16 dicembre 2017
  14. Le parole dei quotidiani - 23 dicembre 2017

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