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"Il sogno di Kibera", i bambini dello slum protagonisti di un cortometraggio musicale

Girato a Nairobi da un gruppo di artisti italiani, il video è stato realizzato con gli ex bambini di strada e con la musica prodotta dai ragazzi della baraccopoli

"Il sogno di Kibera", il videoclip dei bambini dello slum (in stop motion) Il video si chiama “Bisu Ndoto”, ed è un'opera collettiva girata a Kibera - una delle più grandi baraccopoli dell’Africa subsahariana. Bisu significa sogno in sardo e Ndoto ne è la traduzione in swahili. Il cortometraggio racconta, in “stop motion”, i sogni dei bambini di strada che, con l'aiuto dello scrittore Guido Bosticco e degli artisti Matteo Rubbi, Emiliana Sabiu, Carlo Spiga e Derek Di Fabio, sono diventati autori, costumisti, scenografi e attori sotto la guida del regista Andrea Canepari. Leggi I bambini dello slum protagonisti di un cortometraggio musicale

Un cortometraggio musicale, nel cuore dello slum di Nairobi, con protagonisti i bambini del posto. Nel mese di aprile 2017, una troupe di “muzungu”, letteralmente “uomini strani”, così vengono chiamati i bianchi occidentali, ha raccolto per le vie di Kibera - una delle più grandi baraccopoli dell’Africa subsahariana - suoni e immagini, aggirandosi con un gruppo di bambini e ragazzi che vengono dai centri di recupero di Ndugu Mdogo e di Kivuli, gestiti da Koinonia Community di Nairobi e dalla ONG Amani for Africa di Milano. Grazie ad un progetto dell’associazione di artisti Cherimus, finanziato dalla Regione Sardegna, una ventina di ex ragazzi di strada dello slum di Nairobi hanno potuto trasformarsi in sceneggiatori, costumisti, scenografi e attori, sotto la guida di artisti e scrittori italiani. È nato così il video musicale “Bisu Ndoto”, che significa sogno, in swahili e in sardo, e il documentario dal titolo “Bisu Ndoto. Il sogno di Kibera”, che racconta, con i volti e le parole dei protagonisti, la pancia della baraccopoli e la sua formidabile potenza creativa, descrivendo insieme il dietro le quinte di questo progetto.

Foto di Vince Cammarata
Foto di Vince Cammarata

E' stato anche realizzato un album musicale di grande originalità (anch’esso intitolato “Bisu Ndoto”, dal nome del brano di punta), che raccoglie le sensibilità artistiche dei ragazzi di Kibera unendole alle sonorità sarde. L’album musicale, composto da 14 brani fra musiche e soundscape sonori, si può acquistare sulla piattaforma: https://cherimus.bandcamp.com/album/bisu-ndoto , e il singolo (il brano che fa da colonna sonora al video musicale) è anche stampato in tiratura limitata su vinile: un 45 giri in una confezione artistica, che si può ordinare sulla stessa piattaforma.

Il video musicale “Bisu Ndoto” prende le mosse da una serie di laboratori che gli artisti italiani hanno svolto a Kibera con gli ex ragazzi di strada. L’obiettivo era quello di far emergere i sogni e le aspettative che pulsano sotto le lamiere dello slum, ricco di talenti e creatività. Dai sogni dei più piccoli, come diventare astronauti, musicisti, dj, acrobati, è nata l'idea del video musicale, girato dal regista Andrea Canepari con l’aiuto dello scrittore Guido Bosticco.

La trama: un ragazzo si aggira per le baracche “captando” i sogni degli altri bambini e trasformandoli in realtà.

La colonna sonora: un potente rap scritto dai ragazzi più grandi dello slum che, sotto la guida del musicista Francesco Medda, hanno riunito le loro voci con i suoni registrati sul campo fra i mercati e le strade di Nairobi, mixati con le sonorità sarde.

Foto di Vince Cammarata
Foto di Vince Cammarata


Il progetto complessivo, chiamato CIAK! Kibera, fa parte di “Darajart”, nato nel marzo 2010 da una idea di Marco Colombaioni (Milano 1983 – Marina di Ravenna 2011) che dopo svariati viaggi in terra keniana ha desiderato offrire nuove possibilità attraverso l’Arte. Partecipano a CIAK! Kibera Guido Bosticco, Vincenzo Cammarata, Andrea Canepari, Alberto Colzani, Fiammetta Caime, Camilla Garelli, Guido Mariani, Francesco Medda - Arrogalla, Andrea Rossi, Matteo Rubbi, Emiliana Sabiu, Carlo Spiga.

CIAK! Kibera è un progetto finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna, Legge Regionale 11 aprile 1996, n. 19, Norme in materia di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e di collaborazione internazionale. L'associazione responsabile del progetto è Cherimus e i partner sono: Comune di Perdaxius, Comune di Narcao, Teatro di Sardegna di Cagliari, Casa Emmaus di Iglesias, Amani ONG di Milano, Koinonia Community di Nairobi, con l’amichevole partecipazione della Scuola del viaggio.

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