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CALCIO: CATTIVA DOMENICA 

Sarri, Napoli, il Var: ecco le ossessioni dei Pindari

Non è stata una buona domenica calcistica per i cultori dei luoghi comuni, quelli che immaginavano Napoli a fare i conti con una notte  di baldorie per la vittoria contro la Roma: a Napoli hanni gioito sì ma poi al massimo sono andati al mare, perché il City incombe. E che dire degli Accademici del medioevo calcisticico, la loro crociata anti-Var sta fallendo. Loro intanto hanno messo su un “undici” niente male

Non è una buona domenica per i cultori dei luoghi comuni, quelli che immaginavano Napoli a fare i conti con una notte di baldorie per la vittoria contro la Roma e la sconfitta della Juve in casa con la Lazio. E invece a Napoli hanno gioito sì ma poi al massimo sono andati al mare, perché da loro ancora si può. E tutti concentrati sulla sfida di Champions con il City: Sarri contro Guardiola. Il meglio delle panchine di oggi, non si sa ancora se sarà il meglio anche in campo.

Una cosa però si sa già: Sarri i suoi sapeva muoverli così anche quando aveva fra le mani l’Empoli e non il Napoli stellare. Veder giocare le sue squadre è gioia per gli occhi.

E viene da chiedersi che domenica cattiva potrà esser stata quella del ct Gian Piero Ventura, nel vedere Ciro Immobile e Lorenzo “primo violino” Insigne fare numeri a colori nelle sfide clou. Vederli e ripensare al disastro della sua Nazionale con quei due là davanti e senza un pallone buono che è uno da giocare. Qualche domanda dovrà pur aver cominciato a farsela.

Così come dovranno pur farsela quelli dell’Accademia del Medioevo calcistico, che spesso coincide con la Congrega dei Pindari. La prima è quella che si occupa di gettare fango sul Var. Non potendo criticare nel merito la buttano sulla poesia senza averne mai letta una. La seconda è quella che si occupa di incensare giocatori e mister fino alla parodia involontaria: Dybala meglio di Messi, Ronaldo riserva della Juve, Allegri mister dell’anno, roba che neanche Ambra. Poi però accade che il Var dà un rigore alla Juve e il “nuovo Messi” lo sbaglia. Andando avanti così non potranno far altro che giocar da soli. Pronto lo schema: 3-5-2, con Tacconi in porta (Buffon si è sfilato ma senza convinzione), difesa

con Brio, Cannavaro e Tacchinardi, centrocampo con Furino, Tardelli, Nedved, Marocchi e Mauro; Vialli e Anastasi di punta. Gli ultimi giapponesi dell’isoletta sperduta a guerra ampiamente perduta.

twitter: @s_tamburini

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