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Migranti, la nuova rotta degli scafisti libici: Tunisi-Lampedusa

Un testimone li riprende mentre sbarcano nella riserva naturale della spiaggia dei Conigli. Sono tutti giovanissimi e sono tunisini. Dai centri d'accoglienza confermano gli arrivi di migranti dalla Tunisia, "solo qualche centinaio", ma è un fenomeno che apre nuovi scenari

Migranti, la nuova rotta: da Tunisi a Lampedusa Chiusa la rotta con la Libia, in Italia arrivano i migranti tunisini. Per ora, come confermano dai centri d'accoglienza, "solo alcune centinaia in un mese". Non ancora un vero esodo quindi, ma una delle ipotesi è che gli scafisti libici si stiano riorganizzando per percorrere una nuova rotta. Queste immagini raccontano in esclusiva l’ultimo sbarco tra i villeggianti della rinomata spiaggia dei Conigli. L'autore del video racconta di aver visto tra loro, tutti ragazzi sotto i 30 anni, solo una donna. Alcuni di loro riescono a scappare - spiega ancora Giuseppe Milano, gli altri vengono intercettati dalla polizia. Poi un pulmino li raccoglierà per portarli al centro di identificazione (di Annalisa D’Aprile, video di Giuseppe Milano)

ROMA. Si ferma a pochi metri dalla riva, davanti a bagnanti smarriti. Dalla barca ne scende uno, poi due, tre, quattro, dieci venti con le loro buste di oggetti personali, cellulari, abiti. Gridano, esultano e ora fendono i villeggianti che li guardano sbigottiti. Ma qualcosa è cambiato: questi non sono i soliti migranti che arrivano dalla Libia dopo avere attraversato mezzo continente africano. No, sono tunisini, e questa è la nuova rotta dopo la chiusura di quella libica per l'accordo tra il governo italiano e la Guardia costiera del Paese nordafricano.

A riprenderli in questo video che abbiamo in esclusiva è Giuseppe Milano, regista radiofonico, che si trova in vacanza sull'isola siciliana. "Erano tutti ragazzi giovanissimi, tunisini, sotto i 30 anni, tra di loro c'era solo una donna - racconta -. Erano contentissimi di essere arrivati in Italia, sorridevano, scattavano selfie. Alcuni di loro però sono scappati prima dell’arrivo della polizia, mentre gli altri sono stati intercettati  e poi portati via a bordo di un pulmino".

Finora gli ultimi sbarchi registrati erano di algerini e in Sardegna. Ora invece siamo davanti a un nuovo fenomeno. A confermarlo sono anche gli operatori di Mediterranean Hope che a Lampedusa ha un Osservatorio sulle migrazioni. "Sembra che i trafficanti libici si siano spostati al confine con la Tunisia - spiega una operatrice di Borderline Sicilia Onlus - da lì fanno partire piccole imbarcazioni o pescherecci con poche persone a bordo, a volte li lasciano anche al largo e arrivano a nuoto". E aggiunge: "Sono pochi perchè non si è ancora sparsa la voce, la riorganizzazione è recente, ma siamo certi che ne arriveranno...".

Paolo Naso, coordinatore di Mediterranean Hope, sottolinea che non siamo davanti "a un esodo", o almeno non ancora, e avanza più ipotesi: "Si tratta di arrivi di tunisini, alcune centinaia in un mese, persone che hanno bisogno di emigrare per ragioni diverse, rispetto ai subsahariani. Però potremmo anche essere di fronte a un segnale mandato dalla Tunisia che dopo gli accordi dell'Italia con la Libia vuole partecipare a un rimescolamento delle relazioni". "O ancora - conclude - potremmo effettivamente essere davanti a delle prove tecniche per una nuova rotta".

 

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