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Eurobasket, l’Italia punta ai quarti. Tanjevic: «La Finlandia non è solo Markkanen»

Il ct del Montenegro: «Gli azzurri hanno più pedine di talento. Il lungo è la stella dei rivali ma dietro c’è un gruppo solido» 

Una volta, nemmeno tanto tempo fa, una partita così non sarebbe stata neppure presa in considerazione dai bookmaker. Italia contro Finlandia. Pronostico secco per gli azzurri e una pacca sulle spalle a uno dei pubblici più variopinti e divertenti del basket continentale. Adesso, invece, Italia-Finlandia – lo scontro che alle 17.45 può aprire alla Nazionale di Ettore Messina la strada per i quarti di finale – è una questione dannatamente seria. La Finlandia non è una meteora, altroché. Bogdan Tanjevic, ct di un Montenegro a sua volta proiettato negli ottavi di finale, conferma. «Chi è arrivato a questo punto degli Europei non può più venir considerato una sorpresa. La Finlandia è una rappresentativa che merita rispetto, è in crescita da tempo».

Una squadra con una stella nascente che ha lasciato tutti a bocca aperta. Lauri Markkanen, 213 centimetri di talento.

«Un lungo moderno. Sa palleggiare come le guardie, entra in area con disinvoltura, tira bene, presente a rimbalzo. Sa fare tutto».

Un paragone possibile: il Gregor Fucka degli Europei vinti dall’Italia nel 1999.

Dani Hackett oggi alla centesima...
Dani Hackett oggi alla centesima presenza in azzurro


«Ci sta. Può ricordare Gregor. Ma ha caratteristiche che hanno distinto anche altri lunghi di scuoli slava».

All’Italia basterà cercare di arginare Markkanen (atteso a fine Eurobasket dalla Nba con i Chicago Bulls)?

«No. Lui è il talento più appariscente ma la vera forza della Finlandia è il gruppo. Corrono e tirano, sanno mettere pressione addosso agli avversari e hanno già dimostrato una eccellente capacità di reazione. Non basta un break per spaventarli».

L’Italia cosa ha più della Finlandia?

«Ha più giocatori di talento. Ma deve essere pronta a sostenere una partita senza pause. Concentrazione massima per 40 minuti. Altrimenti i finlandesi sono in grado di punire le distrazioni».

Il pensiero di Boscia Tanjevic rispecchia anche l’analisi del commissario tecnico azzurro Ettore Messina che nella rituale conferenza stampa pre-partita ha segnalato una Finlandia «molto aggressiva sui pick and roll e di conseguenza noi dovremo essere bravi a muovere palla e trovare spazi».

Il ct dell’Italia ha le idee chiare anche sul valore del fenomeno Markkanen e sulle nostre possibili contromosse: «Io lo considero pronto per la Nba. È molto abile nel raccogliere rimbalzi in attacco e dovremo attaccarlo per far sì che si carichi di falli, limitando quindi il suo impiego».

Italia e Finlandia si sono affrontate un mese fa a Cagliari nei tornei di avvicinamento agli Europei. Vincemmo 78-64 ma, avverte Gigi Datome, «rispetto a quella partita è stato recuperato Koponen (esterno del Barcellona, ndr). I nostri avversari hanno la capacità di aprire il campo muovendo bene la palla. A un gruppo collaudato che gioca insieme da tempo si è aggiunta la classe di Markkanen. E sugli spalti i tifosi sanno farsi rispettare. Mi sto già dando da fare sui social per stimolare i sostenitori azzurri. Un duello da vincere anche tra tifoserie». Occhio oggi allo score di Marco Belinelli. Segnando più di 11 punti scavalcherà Walter Magnifico al sesto posto fra i migliori realizzatori della storia della Nazionale. Centesima gara in azzurro per Dani Hackett. Ma le statistiche stavolta contano davvero poco. Importa solamente vincere, aspettando poi nei quarti chi la spunterà tra Serbia e Ungheria, quella lì gara a senso unico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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