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Quirinale, Giorgio Napolitano si è dimesso. Pietro Grasso reggente 

E' tornato nella sua abitazione privata nel rione Monti, a Roma, con la moglie Clio Bittoni. La firma dopo 9 anni di presidenza e due mandati. Matteo Renzi su Twitter: "Grazie Presidente" . La prima votazione per l'elezione del nuovo presidente il 29 gennaio

ROMA. Giorgio Napolitano, 90 anni a giugno, si è dimesso. Dopo nove anni, l’unico presidente della storia della Repubblica italiana rieletto alla carica più alta dello Stato ( qui la timeline con il suo percorso al Colle), ha lasciato il Quirinale per tornare nella sua abitazione privata nel rione Monti a Roma. Come annunciato anche nel discorso di fine anno il Capo dello Stato ha atteso la fine del semestre di presidenza italiana per lasciare il Colle. Un addio dal tono sobrio che non tralascia niente del protocollo.
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Napolitano torna a casa, il fotoracconto

 
La cronaca della mattinata. Le ultime telefonate di saluto, la lettura della rassegna stampa. Poi Napolitano, eletto Capo dello Stato per la seconda volta il 20 aprile 2013, firma le tre lettere in cui dà comunicazione ufficiale delle dimissioni. Sono indirizzate ai presidenti del Senato e della Camera e al presidente del Consiglio. E' compito del segretario generale Donato Marra partire alla volta di Palazzo Madama e Montecitorio per consegnarle. Il testo:"Onorevole  presidente, le comunico che in data odierna ho rassegnato le mie dimissioni dalla carica di presidente della Repubblica, da me assunta il 22 aprile 2013. Le trasmetto la copia dell'atto di dimissioni da me sottoscritto"
 
Napolitano saluta i dipendenti e scende nel Cortile d'Onore. Qui riceve Il picchetto d'onore e gli viene consegnata copia dello stendardo presidenziale, una bandiera a quadrati contrapposti blu, rossi e bianchi con al centro lo stemma della Repubblica.

Il presidente dimissionario, con la moglie, Clio Bittoni, lascia il Colle
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Quindi lascia in macchina il Quirinale, mentre molta gente che nel frattempo si è radunata lo saluta. Abbassa il finestrino per ricambiare il saluto con il cenno della mano. Pochi minuti dopo, alle 12.05, arriva nel rione Monti, a Roma, per rientrare nella sua abitazione privata, in via dei Serpenti. Ad attenderlo in strada cronisti, fotografi e cameraman e una ventina di cittadini che lo accolgono con un applauso. Sempre accompagnato dalla consorte, risponde con un gesto di saluto. Poco prima delle 14, all'indirizzo del presidente emerito vengono consegnati un mazzo di rose bianche e un pacchetto avvolto in una carta verde. Segreto il nome del mittente. Sul cellophane un biglietto: ’per Clio e Giorgio Napolitano'.
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La presidente della Camera Laura Boldrini intanto dà lettura della lettera delle dimissioni: standing ovation della maggioranza, con tutti i deputati in piedi ad applaudire. Tiepidi i deputati di Fi, immobili quelli di M5S.
 
Mentre Napolitano è nel cortile del Quirinale con le guardie d'onore schierate per il saluto di commiato, il premier Matteo Renzi gli porge il suo saluto pubblico .  E' stato "Un presidente europeista - dice- che ci ha richiamato a una Europa diversa, ha rappresentato l'Italia all'estero e per me in particolare è stato il presidente dei 150 anni perchè non c'è contraddizione tra identità e mondo globale".
 
Da oggi Pietro Grasso è capo dello Stato 'supplente'. Grasso ha lasciato Palazzo Madama per dirigersi, a piedi, a Palazzo Giustiniani, sede del presidente supplente della Repubblica fino all'elezioni del prossimo Capo dello Stato. A segnare il cambiamento arrivano due corazzieri a fare da piantone all'entrata e al piano dello studio del Supplente. Le funzioni di Presidente del Senato saranno ricoperte dalla vice presidente Valeria Fedeli.
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La bandiera del presidente della Repubblica intanto è stata ammainata dal palazzo del Quirinale. Il vessillo sventola a Palazzo Giustiniani.
Un corazziere ammaina la bandiera del presidente della Repubblica dal palazzo del Quirinale
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L'addio al Colle nel video ufficiale del Quirinale
La votazione per l'elezione del nuovo presidente. Comincia la corsa all'elezione al successore. Il Parlamento in seduta comune con i 1.008 grandi elettori si riunirà per la prima volta il 29 gennaio alle 15.
 
Le reazioni: ringraziamenti, saluti e commenti alla notizia delle dimissioni
Arrivano da ogni parte saluti e ringraziamenti. Non partecipano solo gli esponendi del M5S.
#GraziePresidente, i ringraziamenti su Twitter
Su Twitter, tra i primi, il messaggio di Matteo Renzi che ringrazia il presidente

Il Papa esprime a Napolitano "sincera stima e vivo apprezzamento per il suo generoso ed esemplare servizio alla Nazione italiana", svolto "con autorevolezza, fedeltà e instancabile dedizione al bene comune": "la sua azione illuminata e saggia ha contribuito a rafforzare nella popolazione gli ideali di solidarietà, unità e concordia".

Un grazie anche dal presidente del Parlamento Ue, MartinSchulz

I capigruppo del M5S di Camera e Senato, Andrea Cecconi e Alberto Airola, hanno definito Giorgio Napolitano "uno dei peggiori presidenti della Repubblica". In una nota congiunta lo invitano a rinunciare alla carica di senatore a vita. "Non è stato garante", aggiungono, e per questo "non lo rimpiangeremo".

Beppe Grillo rimarca, con un Tweet

L'emozione di Enrico Letta

Le parole del ministro della Salute

Saluta e ringrazia anche il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. "In moltissime occasioni - dice - la sua presenza è stata il punto di riferimento, di legittimità e riconoscimento del nostro Paese nel rapporto con l'Europa e con il mondo. È stato come deve essere il Presidente della nostra

Repubblica: un punto di riferimento e di garanzia del rispetto della Costituzione".

"Si è trattato di un presidente di grande significato per l'Italia, a cui il Paese deve molto", ha detto il portavoce di Angela Merkel, Steffen Sebiert.

 

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