Giuseppe Orobello

militare, Artiglieria, Corpo di spedizione italiano in Estremo Oriente

Bolognetta (PA) , 6 ottobre 1899 / 16 febbraio 1965

Giuseppe Orobello, artigliere, fa parte del contingente italiano che partecipa alla spedizione militare in Oriente, voluta nel 1918 dal comando Alleato per combattere i bolscevichi che avevano preso il potere in Russia.

Salpato da Napoli con il piroscafo Roma nella notte tra il 19 e il 20 luglio, il contingente è formato da 52 carabinieri, 30 tra ufficiali e sottufficiali e 194 soldati: attraversa lo stretto di Suez per approdare a Singapore e infine in Cina, a Chin Wan Tao, il 28 agosto del 1918. Gli spostamenti proseguono in treno fino ad Harbin, in Manciuria, dove avviene il congiungimento con soldati di etnia italiana che avevano combattutto per lì'Impero austro-ungarico ed erano stati fatti prigionieri dai russi.

Dopo alcuni mesi trascorsi a Krasnojarsk, in Siberia, avvengono i primi scontri con i rivoluzionari. Freddo e disagi accompagneranno il contingente fino al 1920 quando il governo italiano ordinerà  il rimpatrio.

Il diario di Orobello, giunto presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano nel 1989, è stato successivamente pubblicato dall’editore Gelka, di Palermo, con il titolo “Memorie parallele. Soldati siciliani in estremo oriente, 1918-1919”. Il volume, curato da Santo Lombino e da Nino Sclafani, presenta anche un canzoniere trascritto da un conterraneo di Orobello, Antonino di Sclafani (nipote del co-curatore). La foto "Giuseppe Orobello in Cina" è tratta dall’Archivio fotografico Millestorie.

Eventi e luoghi