Vittorio Chiasserini

militare, 1° reggimento artiglieria da montagna

Anghiari (AR) , 11 ottobre 1899

Ragazzo del '99, Vittorio Chiasserini viene chiamato alle armi nel 1917 e destinato al 1° reggimento artiglieria da montagna. Tra le pagine della sua memoria spicca il racconto della battaglia di Vittorio Veneto e i momenti, indimenticabili, della fine della guerra. Ma non sarà l'armistizio a restituire una vita normale a Vittorio, che da soldato viene inviato in Dalmazia, a Sebenico, dove rimane per 14 mesi. Il regio esercito lo lascerà andare solo nel 1919 e dopo un grave lutto. A causa della morte del padre, ottiene il congedo per motivi familiari. Ora è lui il nuovo capofamiglia. La testimonianza è stata inviata nel 2014 all’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano e al Gruppo Editoriale L'Espresso, per costituire il fondo inedito "L'Espresso - I diari raccontano" e partecipare al progetto “La Grande Guerra, i diari raccontano”.

Racconta armistizio, orrori, azioni, famiglia

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