Paolo Barzan

militare, 7° reggimento alpini, Battaglione Val Piave, 268^ compagnia, soldato

Codissago, frazione di Longarone (BL) , 1881 / 1963

Durante la Prima guerra mondiale l'alpino Paolo Barzan è chiamato a difendere le "sue" montagne. Si muove con la sua compagnia tra il monte Piana e le Tre Cime di Lavaredo. Ci ha lasciato una memoria, scritta dopo la fine della guerra, che si sofferma soprattutto sui primi mesi del conflitto. Lo scritto è sopravvissuto all’usura del tempo e al disastro provocato nel 1963 dal cedimento della diga del Vajont, che distrusse il paese dove era custodito, Longarone. La testimonianza è stata inviata nel 2014 all’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano e al Gruppo Editoriale L'Espresso, per costituire il fondo inedito "L'Espresso - I diari raccontano" e partecipare al progetto “La Grande Guerra, i diari raccontano”.

Racconta combattimenti, bombardamenti, orrori, religione, vita in trincea, cibo, paura

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