Giusto Bresciani

militare

Pinguente (Buzet), Croazia 27 novembre 1918

Giusto Bresciani partecipa alla Prima guerra mondiale come soldato dell’esercito austroungarico. Combatte sul fronte della Galizia contro i russi e viene fatto prigioniero, in seguito alla caduta della fortezza di Przemysl in Polonia, nel marzo del 1915, dopo aver sofferto per mesi resistendo all’assedio della città. Con l’entrata in guerra dell’Italia al fianco dell’Intesa accetta la proposta di essere trasferito in Italia, affrontando un viaggio lungo e sfiancante attraverso il mar Bianco, il mar Glaciale Artico e l’oceano Atlantico fino alle coste della Scozia, finendo per attraversare l’Inghilterra e la Francia. Arriva a destinazione nel settembre del 1916. Si ferma a Marina di Massa in attesa della fine della guerra, non potendo rientrare in Istria, e vi rimane due anni. Muore poco dopo l’ingresso delle truppe italiane a Trieste, colpito dalla febbre spagnola. Sua moglie, avvertita della malattia, era partita dalla città natale Pisino per raggiungerlo, arrivando però subito dopo la morte.

La testimonianza di Giusto, custodita da membri della famiglia sparsi in tutto il mondo, è stata inviata nel 2014 all’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano e al Gruppo Editoriale L'Espresso, per costituire il fondo inedito "L'Espresso - I diari raccontano" e partecipare al progetto “La Grande Guerra, i diari raccontano”.

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