Giuseppe Betti

militare, Soldato semplice, poi caporale e sergente

Siena , 28 agosto 1894 / 1980

Giuseppe Betti nasce a Siena nel 1894. Rimasto orfano di padre quando ha solo quattro anni, è costretto a lavorare sin da piccolo prima come falegname, poi come carpentiere. Inizia a prestare servizio nel corpo di sanità militare dell’esercito nel settembre del 1914, passando poi all’arma combattente a guerra in corso. Il suo congedo, come per molti soldati italiani, arriva solo nel 1919.

Nel 1920 decide di scrivere, su di un piccolo quaderno, una fresca memoria dei duri anni passati come militare. Il taccuino, custodito dalla famiglia per quasi un secolo, è stato quindi inviato nel 2014 all’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano e al Gruppo Editoriale L'Espresso, per costituire il fondo inedito "L'Espresso - I diari raccontano" partecipare al progetto “La Grande Guerra, i diari raccontano”.

Racconta freddo, amore, disciplina militare, licenze, civili, battesimo del fuoco, orrori, fucilazioni, ritirata, bombardamenti, cattura di prigionieri

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