Agostino Tonetto

militare, 97° reggimento fanteria, brigata Genova, soldato

Cavallino (VE) , 8 febbraio 1883 / 25 ottobre 1917

Agostino Tonetto, che talvolta nelle lettere si firma Augusto, arriva in zona di guerra il 17 ottobre del 1916 e non tornerà più a casa. Della sua storia conosciamo quasi tutto, tranne il giorno esatto e il luogo in cui ha perso la vita. Nel Registro dei fogli matricolari c’è scritto che si presume sia morto il 25 ottobre 1917 “in uno dei vari combattimenti del ripiegamento suddetto”. Il ripiegamento non può che essere quello di Caporetto. Fin quando non se ne perdono le tracce, Tonetto scrive costantemente a casa, alla moglie Cecilia alla quale, come capita in molti nuclei famigliari travolti dalla guerra, spetta il duro compito di portare avanti le mansioni tradizionalmente maschili oltre a quelle femminili. Agostino, che manifesta un attaccamento viscerale alla famiglia e alla sua terra, racconta in maniera schietta quel che succede al fronte e quali sono le sue preoccupazioni, sforzandosi il più possibile di guidare la moglie nelle faccende con consigli e raccomandazioni. La testimonianza di Agostino giunge all'Archivio Diaristico Nazionale nel 2006.

Racconta famiglia, cibo, malattie, autolesionismo, vita in trincea

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