Guido Ricci

militare, 41° reggimento fanteria, brigata Modena, aspirante ufficiale medico

Acqui (AL) , 1893 / 1922

“Mentre mi ritrovo in un periodo di calma voglio riordinare e fermare un po’ di storia della mia permanenza al fronte. A che possa servire non so: mi pare tuttavia un peccato il non fissare, potendolo, il ricordo di questi giorni”. È lo stesso Guido Ricci, aspirante ufficiale medico nato nel 1893 in provincia di Alessandria, a spiegare le ragioni dell’esistenza del suo diario-memoria relativo al periodo della Prima guerra mondiale. A cento anni di distanza ci pare che il suo sforzo sia servito, la sua testimonianza è stata raccolta dall'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano, è giunta fino a noi e merita di essere letta per conoscere e comprendere un frammento di più di quell’enorme avvenimento storico che è stata la Prima Guerra Mondiale. La testimonianza di Ricci, breve e intensa, abbraccia l’arco di tempo che passa tra il 5 ottobre 1917 e il 4 novembre 1918, giorno dell'armistizio.

Racconta disciplina militare, famiglia, battesimo del fuoco, aeroplani, bombardamenti, nemici, ritirata, feriti, fortuna e sfortuna, combattimenti, paura, religione, marce, amore, morti

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