Ubaldo Baldinotti

militare, 49° reggimento fanteria, brigata Parma, soldato, caporale

Firenze , 5 agosto 1890 / novembre 1970

Ubaldo Baldinotti scrive la sua memoria di guerra a 50 anni di distanza dall'inizio del Primo conflitto mondiale. Vive la trincea dal Trentino al Carso, dal 1915 al 1917: con la disfatta di Caporetto viene catturato dagli austriaci e finisce a lavorare come contadino in Baviera. Nonostante, l'armistizio dovrà aspettare l'agosto 1919 per ottenere la piena libertà della licenza illimitata. La sua testimonianza, giunta nel 2012 all'Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, racconta le battaglie e gli orrori della guerra, ma anche i sentimenti di fratellanza che i soldati esprimevano anche nei confronti del nemico.

Racconta marce, stanchezza, assalti, combattimenti, cattura di prigionieri, religione, resa, nemici, cibo, famiglia, corpo a corpo, orrori, feriti, mamma, morti, disciplina militare, fuoco amico, ritirata, bombardamenti, prigionia, aeroplani, fame, fortuna e sfortuna, odio, amore

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