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L'agroalimentare veneto vale quasi sei miliardi

L'agroalimentare veneto vale quasi sei miliardi

In calo del -1% le imprese agricole iscritte alle Camere di Commercio, sceso nei primi nove mesi del 2017 a 63.885 unità rispetto al medesimo periodo del 2016

“L’andamento climatico non è stato favorevole per l’agricoltura veneta nel 2017, ma alcuni settori hanno saputo reagire bene, grazie anche al Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 che finora ha impegnato 770 milioni di euro dei circa 1,2 miliardi a disposizione, ponendo così il Veneto in cima alla graduatoria europea delle Regioni che meglio hanno saputo impegnare le risorse a disposizione”.

Lo ha ricordato oggi a Verona in Fieragricola l’Assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan in occasione della presentazione dei primi dati sull’andamento del comparto agroalimentare regionale 2017 elaborati da Veneto Agricoltura. “ Veneto Agricoltura – ha sottolineato l’Assessore ricordando il trasferimento all’Agenzia degli oltre 600 operai forestali che fino allo scorso 31 dicembre erano in carico alla stessa Regione Veneto -. Un’operazione, questa, che ha messo in sicurezza i lavoratori di un importante settore regionale”.

Da parte sua, il Direttore di Veneto Agricoltura, Alberto Negro, ha ribadito “il costante impegno dell’Agenzia a favore del settore primario veneto attraverso le tante iniziative e progetti in corso, il cui denominatore comune è quello di contribuire al rafforzamento dell’agricoltura veneta”.

Per quanto riguarda l’andamento del comparto agroalimentare regionale nel 2017, l’Agenzia ha presentato questa mattina presso lo stand della Regione i primi dati che indicano il valore complessivo della produzione lorda agricola veneta in 5,7 miliardi di euro, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente (+0,2%). Inoltre, in linea con la tendenza nazionale, risultano essere in calo del -1% le imprese agricole iscritte alle Camere di Commercio, sceso nei primi nove mesi del 2017 a 63.885 unità rispetto al medesimo periodo del 2016.

La flessione ha riguardato esclusivamente le ditte individuali (52.687 unità), scese dell’1,8% ma che costituiscono ancora l’82,5% del totale delle imprese agricole venete. In calo del -0,2% anche il numero di imprese del comparto alimentare veneto in controtendenza con l’andamento delle industrie alimentari italiane che segnano invece un +0,4%. Nei primi nove mesi del 2017 si evidenzia un lieve decremento degli occupati agricoli a livello regionale (-0,9%), rispetto allo stesso periodo del 2016, con gli occupati indipendenti che aumentano notevolmente (+21,9%) a scapito degli occupati dipendenti (-27,8%).

Relativamente al commercio con l’estero, il deficit della bilancia commerciale veneta è aumentato di circa il +70% rispetto allo stesso periodo del 2016: il saldo negativo è aumentato a circa 410 milioni

di euro (nello stesso periodo del 2016 era di circa 240 milioni di euro), a causa di un incremento delle importazioni (5,2 miliardi, +7,9%), più che proporzionale a quello delle esportazioni, comunque in crescita a 4,8 miliardi (+4,7%).

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