Quotidiani locali

Vai alla pagina su Nordest Economia
Cattolica, Minali: Diventare Spa non è all'ordine del giorno

Cattolica, Minali: "Diventare Spa non è all'ordine del giorno"

A Milano la società ha presentato il nuovo piano industriale 2018-2020 che prevede "utili e dividendi in forte crescita e una elevata solidità del capitale"

MILANO. "Il tema della spa non è all'ordine del giorno, non è sul tavolo né mio nè del cda". E' quanto ha dichiarato l'ad di Cattolica, Alberto Minali, commentando il piano industriale al 2020 e le riforme alla governance della compagnia veronese in conference call.

L'obiettivo è un "modello cooperativo ben temperato da una riforma societario che metta Cattolica in condizione di realizzare il nuovo piano industriale".

In sostanza "non abbiamo discusso il tema della spa" perchè il nostro obiettivo è "modificare in senso migliorativo e più adeguato l'adesione di Cattolica a standard di governance" internazionali.

Alcuni elementi della riforma, ha aggiunto Minali, sono stati discussi con l'Ivass, che tuttavia non ha mai espresso alcuna sollecitazione formale sulla governance stessa.

IL NUOVO PIANO. Il cda di Cattolica ha approvato il nuovo piano industriale 2018-2020 che prevede "utili e dividendi in forte crescita e una elevata solidità del capitale".

Nel dettaglio l'utile operativo al 2020 è previsto tra 375 e 400 milioni di euro con una crescita superiore al 60% sul 2016 mentre il Roe operativo superiore o uguale al 10% in aumento di 4 punti percentuali. Inoltre, la cedola nel 2020 sarà superiore a 0,5 euro con un incremento di circa il 50% (sempre sul 2016). Il piano si sviluppa attorno a tre pilastri chiave: la crescita profittevole, eccellenza tecnica e innovazione.

Dal punto di vista patrimoniale, infine, il Solvency II è previsto tra 160% e 180%, a fronte di una raccolta premi attesa tra 7,6 e 8 miliardi in aumento del 64%, di cui 2,4-2,6 miliardi nel Danni e 5,2-5,4 miliardi (+91%) nel Vita.

La raccolta beneficerà prevalentemente di "azioni di crescita inorganiche come la partnership con Banco Bpm" che portera' a un incremento di premi nel Danni di 140 milioni e di 3 miliardi nel Vita.

EREDITA' BPVI. "Sulla Popolare di Vicenza ci siamo insinuati al passivo la scorsa estate e concorriamo con gli altri creditori ma i tempi saranno lunghi. La put non e' stata contabilizzata perchè il credito e' ritenuto di poco probabile incasso".

Così Alberto Minali riguarda la joint venture di bancassurance con la banca veneta e sulla quale Cattolica ha esercitato una put valutata oltre 180 milioni di euro. A questo punto, Cattolica ha già manifestato interesse per rilevare le quote di minoranza delle tre societa' in cui si concretizzava, dal punto di vista operativo, la joint venture e cioe': Berica, Abc Assicura e Cattolica Life.

"Attendiamo con serena fiducia quando partira' l'asta competitivita': per noi e' importante mettere odine in queste partecipazioni visto che si tratta di tre societa' in cui abbiamo il 60% ma su cui abbiamo sciolto la partnership", ha concluso.

INSINUAZIONE AL PASSIVO. Cattolica Assicurazioni si è insinuata al passivo della Banca Popolare
di Vicenza in liquidazione per 224 milioni di euro, di cui 194 milioni legati allo scioglimento degli accordi
di bancassicurazione e 30 milioni legati a una richiesta di rimborso di un aumento di capitale sottoscritto.  «Ci siamo insinuati al passivo per i nostri crediti e concorriamo alla massa creditoria, i tempi molti evidentemente molto lunghi e stiamo aspettando comunicazioni ufficiali» ha detto Minali, riconoscendo che si tratta di crediti già qualificati come « di poco probabile incasso». Chiusi i rapporti commerciali con la Popolare di Vicenza,

per «mettere ordine» nelle partecipate, «abbiamo già manifestato ai liquidatori l'interesse ad acquisire le quote di minoranza» delle joint-venture bancassicurative un tempo in essere con la banca berica «e i liquidatori stanno predisponendo l'asta competitiva. Siamo in serena attesa».

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon