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Bpvi: via alle revocatorie, Zonin nel mirino

Bpvi: via alle revocatorie, Zonin nel mirino

I commissari liquidatori hanno chiesto la revoca di due patti di famiglia con cui Zonin ha ceduto ai figli la proprietà del 26,9% e i diritti di usufrutto sul 23% del capitale della Gianni Zonin Vineyards e il 38,5% della Zonin Giovanni S.a.s, holding dell'impero vitivinicolo del banchiere

La Banca Popolare di Vicenza in liquidazione coatta amministrativa ha fatto partire le prime azioni revocatorie verso gli ex vertici dopo che negli anni a ridosso del crac dell'istituto berico molti consiglieri, sindaci e manager si erano spogliati dei propri beni nel tentativo di sottrarli alle richieste risarcitorie della banca e dei soci.

La scorsa settimana, a quanto si apprende in ambienti giudiziari, quattro azioni revocatorie sono state depositate presso il Tribunale di Vicenza e sono in corso di notifica all'ex presidente, Gianni Zonin, e agli ex consiglieri Maria Carla Macola e Giuseppe Zigliotto.

I commissari liquidatori hanno anzitutto chiesto la revoca di due patti

di famiglia con cui Zonin ha ceduto ai figli Domenico, Francesco e Michele la piena proprietà del 26,9% e i diritti di usufrutto sul 23% del capitale della Gianni Zonin Vineyards sas di Giovanni Zonin&C e il 38,5% della Zonin Giovanni S.a.s, holding dell'impero vitivinicolo del banchiere.

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