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Mps riorganizza l’area Nordest da lunedì chiuse 27 agenzie

Mps riorganizza l’area Nordest da lunedì chiuse 27 agenzie

L’ex Antonveneta ingloba l’Emilia Romagna, in Triveneto otto direzioni retail, 2 private e 3 corporate Al via domani il secondo step di tagli previsto dal piano industriale, disagi agli Atm e all’home banking

PADOVA. Continua il piano di ristrutturazione del Monte dei Paschi di Siena, anche a Nordest. Questo weekend, tra sabato 20 e domenica 21 gennaio, la banca proseguirà il ridimensionamento della rete previsto dal progetto approvato dalla Commissione europea con ulteriori 152 chiusure, di cui 27 in Triveneto: 7 a Padova, tre a Rovigo, 4 a Treviso, 3 a Trieste, due nell’udinese, altrettante nel veneziano, una a Montecchio (Vi) e 4 a Verona.

Il disegno delineato dal Piano 2017/2021 prevede il taglio di 600 sportelli entro il 2018: di questi, 170 sono già stati chiusi nel primo semestre 2017 e 115 lo scorso novembre. Le filiali serrate il 18-19 novembre 2017 in Triveneto sono state 20. Si attende ora un terzo step per fine 2018. Ma questa non è l’unica riorganizzazione in corso.

Mps sta infatti rivedendo l’intera organizzazione sul territorio. Il primo dato è la riduzione, da sei a cinque, delle Aree territoriali («At») con la divisione Antonveneta che viene ridenominata «Area Territoriale Nordest» e andrà a comprendere anche l’Emilia Romagna (che faceva parte dell’Area Lombardia Sud che non esisterà più), allargando così i suoi confini. Rocca Salimbeni ha illustrato ai sindacati, in due incontri a Siena, il processo di semplificazione del modello organizzativo che punta «all’accorciamento della filiera decisionale» e riporta in Mps la «specializzazione per segmento di mercato con la distinzione tra aree retail, private e corporate».

La situazione a Nordest sarà la seguente: otto direzioni territoriali retail (a presidio delle filiali che, a oggi, sono 352, pre-chiusura del nuovo lotto in agenda questo weekend), tre direzioni corporate (ditte e grandi società) e due private. I centri per le Pmi sono 39, quelli private 18.

In Veneto verranno quindi ridisegnate quelle che, fino a oggi, erano chiamate Direzioni territoriali mercato «Dtm»: le nuove aree retail saranno Verona, Mestre, Padova Centro, Rovigo e Treviso (non più Cittadella ovvero Padova Nord e Ponte di Brenta-Padova Est). La sede Private in Veneto sarà a Padova, a Vicenza arriverà invece il Corporate a cui si aggiungerà Padova. «Prendiamo atto della riorganizzazione che coinvolgerà migliaia di lavoratori - spiega Sandra Friso della First Cisl Mps - l’obiettivo è snellire le filiere commerciali avvicinando la parte esecutiva al territorio per dare risposte più veloci alla clientela. È evidente che, chiudendo le filiali, anche la struttura a loro supporto doveva essere riorganizzata. Da qui la riduzione delle aree».

«Siamo tornati alla struttura Antonveneta di una decina di anni fa - esordisce Umberto Baldo storico sindacalista Uilca - le banche sono spesso tentate dalla filosofia di Giambattista Vico dei corsi e ricorsi e, periodicamente, prima accentrano i segmenti (retail, private, corporate) e poi tornano alle specializzazioni». «Ma Mps non fa solo questo, ha l’esigenza di razionalizzare il numero delle strutture in linea con il piano industriale - continua Baldo - per questo l’Emilia Romagna entra nell’area Nordest, con una piccolissima parte che afferisce al Nord Ovest».


Nei prossimi giorni, con la riorganizzazione dei 27 sportelli, la banca ha annunciato che potrebbero esserci problemi nel funzionamento della digital banking. Non sono esclusi disagi anche alle funzioni Atm (sportelli bancomat).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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