Quotidiani locali

Vai alla pagina su Nordest Economia
Marchi (Save): Indecisi se fare la gara per Ronchi dei Legionari

Marchi (Save): "Indecisi se fare la gara per Ronchi dei Legionari"

«L'aeroporto del Friuli Venezia Giulia è andato troppo giù - ha aggiunto - e ci chiediamo se sia possibile invertire il processo». Riaperto il canale con Sacbo

Save, la società di gestione dell'aeroporto Marco Polo d Tessera, «non ha ancora deciso» se parteciperà o meno alla gara europea per l'aeroporto di Ronchi dei Legionari (Gorizia), pur dichiarandosi «interessata» alla cosa. Lo ha detto oggi il presidente di Save Enrico Marchi, a margine della presentazione a Venezia dei dati di bilancio dello scalo di Tessera.

«L'aeroporto del Friuli Venezia Giulia è andato troppo giù - ha aggiunto - e ci chiediamo se sia possibile invertire il processo». Marchi ha ricordato che in questo momento lo scalo di Treviso, sempre legato a Save, ha tre volte e mezzo il numero di passeggeri di Ronchi. «Credo che gli aeroporti siano aziende - ha concluso - e non possano essere gestiti con la politica».

Pronta la risposta di Antonio Marano, presidente Trieste Airport: “I dati in possesso del Presidente Enrico Marchi, evidentemente, non sono aggiornati. L’Aeroporto del Friuli Venezia Giulia ha, infatti, registrato nel 2017 il miglior risultato economico di sempre con un aumento dei traffici pari all’8,5%. Ogni altro dato, il dottor Marchi potrà facilmente estrapolarlo dai documenti di gara attualmente al vaglio dell’Azionista e che saranno pubblicati entro febbraio, quando il processo di gara sarà ufficialmente aperto. Già in fase preliminare, comunque, sono state numerose e qualificate le manifestazioni di interesse di importanti operatori e investitori sia a livello nazionale che internazionale”.

Intanto Il presidente di Sacbo, la società di gestione dell'aeroporto Il Caravaggio di Orio al Serio, Roberto Bruni ha ribadito una «riapertura dei dialoghi a est», in particolare con l'aeroporto di Venezia e anche con gli industriali bresciani, «mentre a ovest (Sea, ndr) sono da sempre attivi i colloqui».

Ieri Save ha tagliato il traguardo di 10 milioni di passeggeri. L'occasione è stata propizia anche per affrontare il tema delle grandi navi.

«Una rappresentazione di fine legislatura»: così Enrico Marchi ha bollato l'esito dell'ultimo Comitatone chiamato a trovare una soluzione per le grandi navi in laguna, a margine della presentazione dei dati di fine anno dell'aeroporto di Venezia.

«Sono state prese delle mezze decisioni - ha proseguito Marchi, ricordando la partecipazione di Save nella Venezia Terminal Passeggeri - . È incredibile che chi doveva decidere non abbia deciso. Ho chiesto io stesso al presidente del Porto di Venezia se erano stati fatti degli approfondimenti sulla soluzione che riguarda il canale Vittorio Emanuele e mi è stato detto di no».

Per Marchi, il Comitatone «non ha fatto una scelta» e le indicazioni sul trasferimento del traffico passeggeri a Marghera non hanno concretezza economica. «Sappiamo dai numeri che abbiamo elaborato - ha sottolineato - che il terminal di Marghera non è una scelta economicamente sostenibile: quindi, mi chiedo, risolve

il problema delle grandi navi in laguna o finisce per essere una grande speculazione per alcuni privati?». Quella delle crociere a Venezia, ha concluso, «è una vicenda mortificante: andiamo indietro come i gamberi, siamo riusciti solo a dimezzare i passeggeri in partenza dalla città lagunare»

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik