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Veneti smart: sempre più compere online e senza uso del contante

Veneti "smart": sempre più compere online e senza uso del contante

Carte, app e smatphone vengono sempre più preferiti ai tradizionali contanti. Lo dice l'ultima ricerca Agos. In negozio? Oggi solo il 38% dei veneti si reca in uno shop per acquisire informazioni e comperare

Fiduciosi in un futuro sempre più digitale, i veneti sognano nuovi modelli di acquisto e di consumo senza però abbandonare quelli tradizionali. E’ quanto emerge nella ricerca condotta da Eumetra Monterosa per conto di Agos, società di credito al consumo del gruppo Credit Agricole presentata oggi a Padova.

L’indagine, condotta a livello nazionale e locale su 4mila clienti Agos, è nata per studiare come sono cambiati i consumi nell’ultimo decennio e sulla visione degli intervistati sui prossimi 10 anni.

Se in passato la scelta del nuovo modello di telecamera o di bicicletta da acquistare avveniva prevalentemente in negozio, oggi solo il 38% degli interessati si reca in un negozio per raccogliere le informazioni preliminari all’acquisto. Il 31% cerca le caratteristiche del prodotto che si intende acquistare sul web (ad esempio, attraverso le schede tecniche sui siti), il 13% legge le recensioni su forum, blog e siti di e-commerce, l’8% legge i volantini cartacei, mentre il 3% chiede consigli ad amici, familiari o conoscenti.

E tra 10 anni? Pensando a come sarà l’esperienza di acquisto tra 10 anni il consumatore italiano vede un’irrefrenabile ascesa dell’online. Il 42% degli intervistati sostiene, infatti, che in futuro il 30% degli acquisti avverrà attraverso il canale fisico e il 70% attraverso il canale online.
Se guardiamo lo spaccato regionale, i veneti, rispetto alla media degli italiani, si vedono maggiormente orientati all’acquisto online: ben il 47% degli intervistati ha dichiarato che tra 10 anni  gli acquisti avverranno prevalentemente in rete invece che in un negozio fisico.

Nel particolare mondo dei motori, ad esempio, la previsione è che l’acquisto offline la farà sempre da padrone. In Veneto il 65% preferirà effettuare l’acquisto da un concessionario (contro 71% del dato nazionale) e con una diminuita ma sempre preponderante importanza del possesso rispetto al solo uso in modalità di sharing.
L’89% degli intervistati veneti dichiara, infatti, che acquisterà un’auto (nuova il 68%, usata il 21%), il 5% la prenderebbe in leasing o noleggio a lungo termine e il 5% non l’acquisterebbe utilizzando formule come il care sharing.

Non solo: carte, app e smatphone vengono sempre più preferiti ai tradizionali contanti.
Il 33% dei veneti ha, infatti, dichiarato che in futuro si vede pagare i suoi acquisti tramite carte/bancomat, il 23% tramite un app che prelevi dal conto, il 17% tramite smartphone (nfc), il 17% tramite carta/bancomat contactless e solo il 9% in contanti.

Tra le evidenze più interessanti emerse nello studio dell’evoluzione del consumatore medio italiano negli ultimi 15 anni, c’è quella dell’impennata della capacità critica e relazionale attribuibile

a fattori come la crescita dell’istruzione, il protagonismo femminile e le nuove frontiere di internet, che gli hanno consentito di uscire dalla dipendenza verticale dai mezzi di comunicazione e di entrare progressivamente in logiche paritetiche e di orizzontalità.

 

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