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Credifriuli, nel terzo trimestre l'utile sale oltre 6,9 milioni

Credifriuli, nel terzo trimestre l'utile sale oltre 6,9 milioni

La raccolta segna quota 1.247 milioni di euro (+5,30 per cento), risultato possibile sia grazie all’incremento della raccolta diretta, che ha superato gli 813 milioni di euro. Segno più anche per gli impieghi (+7,3 per cento)

Terzo trimestre del 2017 positivo per CrediFriuli che ha approvato in Consiglio di Amministrazione il rendiconto intermedio di gestione che si chiude con un utile netto che ha superato i 6,9 milioni di euro, andando anche oltre le previsioni del Piano strategico aziendale, e con un’importante crescita (+6 per cento rispetto alla fine del precedente esercizio) dei volumi complessivi, che superano i 2 miliardi di euro.

Nel medesimo periodo, la raccolta segna quota 1.247 milioni di euro (+5,30 per cento), risultato possibile sia grazie all’incremento della raccolta diretta, che ha superato gli 813 milioni di euro (+4,76 per cento), che a quello conseguito dalla raccolta indiretta (+6,33 per cento), dove si registra una notevole crescita del risparmio gestito, dovuta, tra l’altro, anche al +16,6 per cento realizzato dai Fondi Comuni di Investimento e dal crescente interesse che la clientela ha dimostrato nei confronti dei Piani Individuali di Risparmio (Pir).

Salgono anche gli impieghi (+7,3 per cento), con un +28 per cento registrato dai finanziamenti al consumatore, nonché a un considerevole incremento dei finanziamenti rivolti alle Pmi, destinati prevalentemente a sostenere progetti e iniziative dei settori che stanno vivendo un’interessante crescita di mercato (agricolo, turistico, energetico e delle start up), con un notevole riflesso pure in termini di creazione di nuovi posti di lavoro, necessari per garantire un solido futuro al territorio, alle famiglie e ai lavoratori che in esso vivono. Fatti concreti, questi, che testimoniano il valore dell’attività di banca delle comunità svolta da CrediFriuli che, anche negli anni più critici, ha sempre operato nel rispetto di efficienza, inclusione, reddittività e centralità della persona.

«Sono numeri che ci soddisfano – sottolinea il presidente, Luciano Sartoretti – con i quali ci presentiamo, alla vigilia di un passaggio fondamentale, quello di formalizzazione dell’adesione al Gruppo Bancario Iccrea, che diventerà la prima banca locale del Paese, permettendoci comunque di non rinunciare alla nostra libertà d’azione e al ruolo di riferimento economico-finanziario e mutualistico-sociale».

Una vocazione, quella mutualistica, testimoniata dalla importante crescita vissuta dalla compagine sociale che, a fine 2017, supererà quota 9.000 soci, con un incremento di oltre il 55 per cento, nell’ultimo quinquennio.

«La crescente fiducia dimostrataci da imprese e consumatori, con un numero di conti correnti che ha superato le 29.000 unità; con 1.500 nuovi conti aperti solamente nell’ultimo anno – spiega il direttore generale, Gilberto Noacco -, si è accompagnata, come sempre, al mantenimento di un’elevata copertura del credito

deteriorato e al rafforzamento del patrimonio. Ne sono concreta riprova gli accantonamenti sui crediti deteriorati (pari al 58 per cento) e il Cet1, ancora in crescita rispetto al primo semestre del 2017, che ha raggiunto il 20,36 per cento (uno dei più alti d’Italia)».

 

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