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Veneto Banca, in Commissione d'inchiesta parla il procuratore Pignatone

Veneto Banca, in Commissione d'inchiesta parla il procuratore Pignatone

Il procuratore di Roma chiama tutti i distretti a specializzarsi sui reati di competenza, apre alla possibilità dei risparmiatori di costituirsi parte civile e precisa: "Noi cerchiamo responsabilità personali"

"La Procura di Roma è costretta a cercare responsabilità personali e questo spiega i limiti obbligati ma involontari delle nostre risposte" ha esordito il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone in audizione alla commissione d'inchiesta sulle banche stamani alle 10 sottolineando la differenza di lavoro fra la Procura e la stessa Commissione.

PARTE CIVILE. “I diritti dei risparmiatori potranno essere tutelati nel processo penale a Roma (che indaga per ostacolo all’attività di vigilanza e aggiotaggio ndr) dove si potranno costituire parte civile nel processo che sta per iniziare” ha ribadito Pignatone in audizione.

Pignatone ha ricordato come siano stati trasmessi alla Procura di Treviso (che ha competenza sui reati gestionali) “numerosissimi procedimenti a seguito di denunce di risparmiatori dove si ipotizzerebbe, il condizionale è d’obbligo, il reato di truffa”.

LA DENUNCIA D'AGUI'. La Procura di Roma ha “in corso di valutazione” gli esposti dell’ex manager di Banca Intermobiliare Pietro D’Aguì nell’ambito della vicenda di Veneto Banca, nel quale si chiama in causa la mancata vigilanza della Banca d’Italia. L’ex ad Vincenzo Consoli “ha riferito che Bankitalia era a conoscenza dei meccanismi gestionali, non formalizzando però una denuncia e la Procura non ha ritenuto ravvisare profili di rilevanza penale” ha quindi aggiunto.

Da parte di D'Aguì invece è stata “presentato una denuncia per l’operato della Banca d'Italia. Su questo l’attività di indagine è in corso, abbiamo fatto richiesta di documentazione alla Banca d’Italia che è arrivata da poco. Ieri o ieri l’altro è arrivato un altro esposto di D’Aguì come l’apertura di un modello 45 in attesa di una valutazione che speriamo di concludere in tempi brevi”.

Pignatone ha ricordato come tale esposto sia stato dato dallo stesso D’Aguì “alla stampa” concludendo come “è in corso di valutazione e non c’è alo stato nessuna decisione se si possa iscrivere qualcuno per una fattispecie di reato”.

SECRETATA. Una parte dell'audizione del procuratore di Roma Giuseppe Pignatone alla Commissione bicamerale di inchiesta sulle banche, è stata secretata dal

presidente Pierferdinando Casini su richiesta dello stesso Pignatone. La Procura di Roma indaga sui reati di aggiotaggio e ostacolo all'attività di vigilanza commessi dagli ex vertici di Veneto Banca mentre i reati sulla gestione dell'istituto di credito sono rimasti alla Procura di Treviso.

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