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Save via dalla Borsa il 23 ottobre

Save via dalla Borsa il 23 ottobre

Con la conclusione dell’Opa, Agorà Investimenti detiene complessive 53.329.420 azioni di Save, pari al 96,37% del capitale sociale. Dopo il delisting, ha detto il presidente Enrico Marchi, si procederà con la semplificazione con un unico veicolo, Milione, che controllerà Save

Annunciati oggi i risultati definitivi dell’offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria promossa da Agorà Investimenti e avente a oggetto 21.762.371 azioni Save, rappresentative del 39,32% del capitale, a un prezzo di 21 euro per ciascun titolo. Durante il periodo di adesione, che è terminato la scorso venerdì, sono state portate in adesione 19.136.791 azioni, pari al 87,94% circa dei titoli oggetto dell’Opa e al 34,58% circa delle azioni del capitale di Save, per un controvalore complessivo di 401.872.611 euro.

Con la conclusione dell’Opa, Agorà Investimenti detiene complessive 53.329.420 azioni di Save, pari al 96,37% del capitale sociale. Avendo superato la soglia del 95%, ricorrono i presupposti di legge per l’esercizio da parte di Agorà Investimenti del diritto di acquisto delle azioni residue ancora in circolazione, pari al 2,44% del capitale di Save.

Borsa Italiana, infine, disporrà che le azioni di Save siano sospese dalla quotazione sul Mercato Telematico Azionario (MTA) nelle sedute del 19 e 20 ottobre 2017 e revocate dalla quotazione a partire dalla seduta del 23 ottobre 2017.

Dopo il delisting,

ha detto il presidente di Save Enrico Marchi, si procederà con la semplificazione con un unico veicolo, Milione, che controllerà Save e ci saranno risorse per investimenti per almeno 100 milioni ogni anno per 5 anni.

Completati i piani, infine, si potrà ripensare alla quotazione.

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