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Da faggi e betulle il primo bio-chewingum made in Treviso

Da faggi e betulle il primo bio-chewingum made in Treviso

Nel cuore della Marca Trevigiana, una giovane coppia crea nel proprio laboratorio il primo chewing gum artigianale italiano realizzato esclusivamente con ingredienti di origine naturale: il ChewinGreen: 30 mila confezioni l'anno

TREVISO. Nel cuore della Marca Trevigiana, una giovane coppia crea nel proprio laboratorio il primo chewing gum artigianale italiano realizzato esclusivamente con ingredienti di origine naturale: il ChewinGreen.

L’idea nasce dall’inchiesta “Dolce è la vita”, trasmessa durante una puntata di Report nella primavera del 2012.


“Mi piacciono le gomme da masticare, le consumo fin da bambino: a quale ragazzino non piacciono? Un giorno di cinque anni fa, guardando una puntata di Report, scoprii però che il chewing gum che stavo masticando conteneva anche sostanze malsane per l’organismo e dannose per l’ambiente. Da qui, l’idea: produrre in casa un chewing gum senza alcuna controindicazione per la salute” spiega Giorgio Zanatta, perito agrario e ambientologo, nonché ideatore di ChewinGreen.

“Con mia moglie Elena ci siamo messi a studiare, abbiamo approfondito ogni aspetto, contattato fornitori africani, asiatici, dell’America Centrale, in cerca di una gomma base che fosse naturale al 100%. Infine, l’abbiamo trovata tra Messico e Guatemala, scegliendo la materia prima che fu già all’origine del chicle dei Maya”.


I coniugi Zanatta raccontano di aver iniziato a lavorare la gomma in casa, riscaldandola nel forno della cucina, combinando gli estratti, mescolando i sapori, sperimentando ogni fine settimana: “Così facendo abbiamo reso inservibile il forno per qualsiasi altro uso culinario, perché tutto alla fine sapeva di menta” – confessano – “Ma poco importa: adesso, ripensando a tutto questo, sorridiamo. Perché abbiamo in mano i nostri ChewinGreen”.

La ricetta dei ChewinGreen è sana ed estremamente accurata, con materie prime selezionate esclusivamente tra quelle a minor impatto ambientale: la gomma base naturale è effettivamente la medesima dei “chicle” masticati oltre mille anni fa dalle civiltà precolombiane e deriva dal lattice estratto dalla Manilkara Zapota (Sapodilla), un albero che nasce e si sviluppa spontaneamente nella foresta pluviale El Gran Petén, senza bisogno dell’intervento umano.

È invece ricavato dalla polpa del legno di faggi e betulle finlandesi lo xilotolo, che sostituisce lo zucchero e altri edulcoranti sintetici, come l’aspartame, l’acesulfame k o il sucralosio; le foreste scandinave da cui arriva il legno sono gestite in modo sostenibile, con un impatto ambientale molto minore rispetto allo xilitolo convenzionale, che deriva dal mais. Per profumare i chewing gum, vengono utilizzati olii essenziali di menta spicata, menta Piemonte o limoni di Sicilia, oppure l’estratto della liquirizia di Calabria. I ChewinGreen, infine, non presentano lattosio né OGM e hanno conseguito la certificazione VeganOk, il più diffuso standard europeo che garantisce al consumatore caratteristiche etiche ed ambientali conformi alla dieta vegan.

Dopo i primi mesi di sperimentazioni, oggi Giorgio ed Elena producono 30.000 confezioni l’anno di ChewinGreen nel loro piccolo laboratorio ad Istrana e fanno ancora tutto da soli: ordinano le materie prime, le riscaldano, le impastano, miscelano la gomma base con gli aromi naturali, stampano a mano i confetti, li tagliano e li impacchettano. I ChewinGreen presentano un aspetto piacevolmente “grezzo”, perfettamente

in linea con i procedimenti artigianali con cui vengono prodotti; e non sono lucidati con cere, nel rispetto dei valori di semplicità e naturalità. Sono già acquistabili online sul sito www.chewingreen.com oppure in bar selezionati, erboristerie e market specializzati in alimenti naturali.

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