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Gli artigiani incontrano Intesa e sollecitano il governo all'avvio della Sga

Gli artigiani incontrano Intesa e sollecitano il governo all'avvio della Sga

Tanti i casi di imprese, oggi in gestione commissariata, ancora in attesa di essere trasferite puntualmente allo SGA Il sottosegretario Baretta incontra le associazioni dei risparmiatori e apre a interventi del governo

Si è tenuto stamani a Padova l’incontro, da tempo calendarizzato, tra ivertici di Confartigianato Imprese Veneto, il Presidente Agostino Bonomo, il direttore Francesco Giacomin ed il direttore di Veneto Garanzie Vito Sanfilippo e il direttore di CNA Veneto Mario Borin con Intesa Sanpaolo presente con Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, Gabriele Piccini responsabile ex Banca Popolare di Vicenza e ex Veneto Banca, Renzo Simonato direttore regionale Veneto Friuli VG e Trentino AA ed i responsabili Credito e Confidi.


L'incontro con Intesa. Si sono approfondite le premesse per rendere meno problematico possibile il passaggio delle imprese nel nuovo istituto. Sono stati affrontati con risultati concreti i problemi delle policy di credito soprattutto in presenza di sovrapposizione di rapporti delle ex banche sia tra di loro che con Intesa. La collaborazione in proposito, sarà maggiormente strutturata e comprenderà anche i casi di imprese in difficoltà con possibilità di miglioramento.
I vertici dell’artigianato e di Intesa hanno individuato inoltre un percorso di lavoro per avviare nuove e più efficaci iniziative di educazione finanziaria, con contenuti in parte dettati dalle problematiche emerse dalla vicenda delle due ex popolari.

Grande preoccupazione è stata invece espressa da Confartigianato e Cna per la lentezza dei processi decisori nell’ambito delle gestioni commissariali delle due ex banche. A giudizio delle due Associazioni, sono tanti i casi di imprese, oggi in gestione commissariata, ancora in attesa di essere trasferite puntualmente allo SGA (la Società di gestione degli attivi a cui entro metà novembre dovrebbero finire i 18 miliardi di Npl lordi delle ex popolari venete) per l’attività di recupero crediti.

Le dichiarazioni delle categorie. “I ritardi nell’individuare le tipologie dei non performing -hanno affermato Bonomo e Borin- sono sempre meno comprensibili e stanno costringendo all’inattività ed al rischio di definitiva chiusura imprese che hanno la possibilità di tornare in bonis”. “Siamo preoccupati -hanno proseguito- che nella scelta dei veicoli per le cartolarizzazioni prevalgano criteri di smobilizzo tout court e non di attenta analisi ai casi che, con adeguati interventi creditizi per i quali le associazioni hanno chiesto la massima collaborazione a Banca Intesa, si possono salvare”.

Baretta incontra le associazioni dei risparmiatori. Oltre un'ora di confronto, diverse proposte sul tavolo e la disponibilità del Governo a verificare i margini di eventuali interventi. Sono i risultati del primo incontro del tavolo tecnico tra il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, e i rappresentanti delle associazioni e dei comitati dei risparmiatori di Banca Popolare di Vincenza e Veneto Banca e delle 4 banche (Carife, Banca Etruria, CariChieti e Banca Marche), che si è tenuto ieri pomeriggio al ministero.

I rappresentanti dei risparmiatori hanno chiesto tra l'altro l'istituzione di un fondo per le vittime dei reati bancari, con particolare attenzione a risparmiatori e imprese che hanno dovuto acquistare quote delle banche popolari per ottenere mutui e finanziamenti; ripristino dei fondi per i cosiddetti casi sociali; individuazione più puntuale delle responsabilità di tutti coloro che hanno provocato misselling; utilizzo del meccanismo delle minusvalenze anche per gli ex-azionisti; formalizzazione di un tavolo tecnico; gestione degli Npl. Baretta ha condiviso l'opportunità che siano sentiti dalla commissione d'inchiesta.

L'avvio della Sga e la risposta del governo. Il decreto ministeriale, necessario per il trasferimento dei crediti deteriorati delle banche venete in liquidazione coatta amministrativa alla Sga «sarà quanto prima perfezionato». È quanto si legge nella risposta del sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta al question time in commissione Finanze della Camera. «Come sarà facile comprendere - si legge - la dimensione e l'eterogeneità del compendio da cedere e l'esigenza di definire preliminarmente talune rilevanti problematiche di carattere tecnico-operativo, connesse con la natura del tutto peculiare dell'operazione, hanno richiesto complessi approfondimenti di tipo tecnico-giuridico» che sono «attualmente

in via di definizione tra gli organi della liquidazione e gli organi della Sga». «Nelle more del trasferimento», si legge ancora, «è stata in ogni caso assicurata la gestione in continuità dei suddetti attivi da parte delle liquidazioni, con il supporto di Intesa Sanpaolo».

 

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