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Il supercalcolatore di Eurotech apprende e risponde

Il supercalcolatore di Eurotech apprende e risponde

Esperimento all'I7 di Torino. Il computer è stato capace di scrivere alcune frasi sul ruolo dell’intelligenza artificiale dopo aver letto venti libri sull’innovazione e 60 mila volte l’intera versione in inglese di Wikipedia

 

Un risultato che non fa altro che sottolineare quanto la potenza di calcolo, oggi appartenente ad un supercalcolatore, sia ormai molto vicina a quella generata da una mente umana.

 

Si tratta, per altro, di un  supercomputer particolarmente compatto che può essere installato nel baule di un auto e raffreddato ad acqua calda, idoneo sulle auto, ad oggi sperimentali, a guida totalmente autonoma, di livello 5.

 

"I calcolatori commerciali saranno in grado di avere  la potenza di calcolo equivalente a quella di una mente umana, circa 10 milioni di miliardi di operazioni al secondo, ad un prezzo di circa  mille euro, intorno al 2025. I risultati di questo esperimento ci confortano in questo senso. Il traguardo è molto vicino. Oltremodo: ci rende molto orgogliosi sapere che all’I7 di Torino siano stati presentati i risultati di un esperimento eseguito proprio su uno dei nostri supercalcolatori" afferma Roberto Siagri, ad di Eurotech. 

 

Roberto Siagri, presidente di...
Roberto Siagri, presidente di Eurotech, e Simone Brazzale, progettista del supercalcolatore

 

Proprio pochi giorni fa, Siagri era relatore a Milano, al summit internazionale (insieme ai principali scienziati informatici al mondo), in tema di innovazione e digitale: ‘'Frontiers of Intereaction''.

"Vivremo in un mondo più semplice. I nuovi paradigmi dettati dall'industria 4.0, consentiranno nuove tipologie di produzione industriale: con l'ottimizzazione di ogni processo produttivo. Fondamentale risulterà la sicurezza dei dati. Di ogni oggetto o processo avremo il gemello digitale. La tecnologia verrà in nostro aiuto, rendendo più semplice anche la nostra quotidianità" ha affermato Siagri, chiamato a dare una visione del futuro per i prossimi 5 anni.

"Tecnologie come servizio - ha sottolineato l'ad di Eurotech - soprattutto a favore delle piccole medie imprese che potranno accedere alle tecnologie dell'industria 4.0 con rapidità, consentendo a loro snellezza ed ottimizzazione dei processi. Efficienza produttiva, manutenzione preventiva degli impianti questa è la prima la fase, a cui seguirà il passaggio ad un'economia del risultato: basata sull'uso e non sul possesso del prodotto. L'Italia, in questa nuova era degli algoritmi-software, potrà giocare un ruolo determinante, per la creatività necessaria al loro sviluppo. Il nostro Paese è fucina di menti creative".

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