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Roncadin, dopo l'incendio si lavora 7 giorni su 7

Roncadin, dopo l'incendio si lavora 7 giorni su 7

Firmato l'accordo con il sindacato per intensificare i turni sulle linee risparmiate dal fuoco. Obiettivo: rispettare le consegne sugli ordini

MEDUNO (Pordenone) - Dopo l'incendio, alla Roncadin turni di lavoro di 7 giorni su sette.

Firmato l'accordo con i sindacati.

Questa mattina, presso l’Unione industriali di Pordenone, la direzione di Roncadin Spa si è incontrata con le rappresentanze sindacali Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil per discutere della situazione aziendale a seguito dell’incendio che venerdì 22 settembre ha reso completamente inagibile le linee 1, 2, 3 e 4 dello stabilimento di Meduno.

Dario ed Edoardo Roncadin
Dario ed Edoardo Roncadin

Dopo che tutte le procedure attuate dal Comitato di crisi e della sicurezza del lavoro nel momento dell’incendio hanno funzionato correttamente, Roncadin si è coordinata per verificare la possibilità di riprendere la produzione con i reparti rimasti intatti (le linee 5 e 6), in modo da mantenere gli impegni di consegna.

Con questo obiettivo è stato concordato con le organizzazioni sindacali l’ammortizzatore sociale della cassa integrazione guadagni ordinaria, al fine di coprire le ore e i giorni di mancato lavoro, prevedibili per un certo periodo, in modo da garantire il reddito ai lavoratori e di sgravare di costi, come prevedono le normative di legge, l’azienda stessa.

Le parti si sono dunque accordate per un piano di produzione che utilizzerà al massimo le linee disponibili, «variando orari e turni con l’utilizzo di modelli già sperimentati e pienamente legittimi sotto il profilo normativo-legale, contrattuale e sindacale, come il “ciclo continuo” e lo scorrimento dei riposi, lavorando quindi anche i sabati e le domeniche», si legge nell’accordo.

«Fino al 31 dicembre, quindi, le linee produttive 5 e 6 saranno attivate 7 giorni su 7 -prosegue il documento firmato-. L’orario di lavoro sarà attuato conservando, di massima, l’attuale part time di 30 ore settimanali medie, ma sviluppandosi con modalità diverse: 7 ore lavorative per 3 turni giornalieri, per tre giorni di lavoro e due di riposo».

«Il nostro impegno è di fare tutto ciò che sarà necessario per affrontare l’emergenza e avviare una fase di rilancio -commenta l’ad Dario Roncadin-. Abbiamo già deciso la costruzione di una nuova linea di produzione da affiancare alle due che stiamo provando per far funzionare a regime già da domani».

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