Tutti in coda per la Vespucci
Intorno si scatena la casbah
di Simone Bianchi
In coda per salire sull’Amerigo Vespucci, attorniati dagli
ambulanti che cercano di fare affari tra i turisti. E’ stata questa
la cartolina che molti si sono portati a casa da Riva Sette Martiri
nello scorso week end.
Da un lato della coda la splendida nave scuola della Marina
Militare ormeggiata davanti al Museo Navale, arrivata in laguna per
onorare il simposio delle marine del Mediterraneo e del Mar Nero
svoltosi all’Arsenale; dall’altro una fila di lenzuola con borse e
articoli di pelletteria di ogni genere e i rispettivi vu’
cumprà.
Il tutto in un periodo di guerra dichiarata - con ronde e pattuglie
costanti - da parte di Ca’ Farsetti, a questa forma di commercio.
«Una vista vergognosa - denuncia l’autrice della foto - uno dei
simboli nazionali ridotto a cornice dell’ennesima casbah abusiva di
questa città. Abbiamo anche provato a fermare due carabinieri di
passaggio, ma ci hanno detto che erano troppo pochi per intervenire
in quella situazione».
E dalle parole dei cittadini, il consigliere comunale della Lega
Nord, Alberto Mazzonetto, innesca la polemica politica e promette a
breve un esposto alla Procura corredato da immagini e
testimonianze. «Ritengo che questa sia una vicenda dettata dalla
negligenza del comandante dei vigili urbani e dell’assessore
Michele Vianello - attacca - Due che, se la Lega fosse al timone
della città, sarebbero già stati cacciati da un pezzo. Ci si
accanisce contro i cittadini per fare cassa in vista della chiusura
del bilancio o tormentando categorie come quella degli albergatori,
e poi si chiudono gli occhi davanti a queste situazioni, ai
plateatici non pagati e ai mancati scontrini».
Il comandante della Polizia municipale Marco Agostini non ci pensa
due volte e ribatte: «Non è area di nostra competenza, quella di
Riva San Biasio, bensì dei carabinieri. Noi abbiamo le zone
centrali da San Marco a Cannaregio. Tanto è vero che domenica
pomeriggio, verso le 15, un nostro giovane agente si è fratturato
una caviglia rincorrendo con cinque colleghi in borghese un gruppo
di ambulanti che vendevano merce contraffatta in campiello della
Feltrina. Facciamo tutto il possibile per contrastare il fenomeno
del commercio ambulante e i sequestri continuano».
Dall’Arma non sono giunti commenti in merito, ma rimane il fatto
che la Polizia municipale non lo è solo di San Marco o Cannaregio,
ma di tutta la città. «Hanno fatto bene a vendere anche lì - taglia
corto Paolo Minniti della Lega Antirazzista - A Venezia si fa una
tolleranza zero che in tre anni ha portato solo allo spreco di
denaro pubblico, come per i medicanti, e a sfruttare gli ambulanti
a uso e consumo delle proprie campagne elettorali».
Roberto Magliocco, presidente dell’Ascom, però ricorda: «Il
problema non si risolve spostando i vù cumprà da un posto all’a
ltro, ma raggiungendo quel famoso accordo per trovargli un lavoro
in città. Altrimenti si deve presidiare Venezia con l’Esercito, e
questo credo che nessuno lo voglia vedere».
(21 ottobre 2008)