L'iniziativa di un neolaureato
Studente chiede i danni a Trenitalia
«I ritardi hanno influito negativamente sui miei studi»
di Gianluca Codognato
Ritardi alle lezioni, esami saltati, meno tempo da dedicare alla
studio, stress generalizzato. Possono i disservizi di Trenitalia
compromettere o influire in modo negativo sulla carriera
universitaria di uno studente? Nicola Mason, 27enne di Castelminio
di Resana (Treviso), laureato lo scorso anno in Urbanistica a
Venezia, ne è più che convinto. Così s’è rivolto al Movimento
Consumatori del Veneto chiedendo supporto. Morale? Trenitalia fra
dicembre e gennaio andrà davanti al Giudice di Pace per difendersi
di fronte alla richiesta di risarcimento.
L’azione «può essere definita pilota - spiega Carlo Vigna,
rappresentante dell’associazione -. Intendiamo coinvolgere più
studenti possibile, perché riteniamo che i disservizi di Trenitalia
possano aver creato pregiudizi alla carriera scolastica o
universitaria di molti ragazzi. Ma certe situazioni hanno di certo
influito anche sulla serenità familiare». La cifra del risarcimento
può definirsi simbolica: fra i 1.000 e i 1.500 euro. Anche perché
difficilmente si può richiedere un danno per tutto il periodo di
studi, visti i tempi di prescrizione. In ogni caso il
riconoscimento del risarcimento potrebbe far scattare centinaia di
azioni legali. La storia di Nicola Mason è simile a quella di
tantissimi altri studenti-passeggeri. «Mi sono laureato lo scorso
anno - spiega il ragazzo -. E devo dire che i disagi provocati da
Trenitalia hanno messo davvero il bastone fra le ruote al mio
percorso di studi». Nicola, dal lunedì al venerdì, tutte le
mattine, parte da Castelminio e si reca a Resana o a Piombino per
prendere il treno che transita sulla Bassano-Venezia, linea nota
per la lentezza dei tempi di percorrenza dei mezzi che vi
transitano. L’incubo spesso comincia già nella stazione di
partenza. «I ritardi sono continui - spiega ex studente -.
(21 marzo 2010)