Spot contestato, Coca Cola tende la mano
Presto un incontro con la multinazionale dopo la protesta del sindacodi Caorle
di Giorgia Valente
CAORLE. Il sindaco di Caorle Marco Sarto ed i
rappresentanti della Coca Cola siederanno molto presto allo stesso
tavolo per trovare una soluzione alla protesta scoppiata dopo che
il primo cittadino aveva definito «deleterio per il turismo» l’u
ltimo spot della nota bibita americana. Un spot nel quale una
bambina preferisce restare a casa piuttosto che andare in vacanza e
al ristorante. «Siamo pronti al dialogo anche se - spiegano dall’u
fficio stampa di Milano della multinazionale - ogni pubblicità può
essere letta in diversi modi.
Lo spot rientra, infatti, in una campagna promozionale denominata “
prezzo positivo” che lega il consumo della bibita, come confermato
da alcune ricerche, a momenti di felicità, felicità accessibile
anche in tempi di crisi». «Il messaggio dello spot è chiaro:
consumate la nota bibita ma non il “prodotto turismo” e ciò non mi
pare corretto - ha dichiarato il sindaco Sarto - Fanno di tutta l’e
rba un fascio e mi sono sentito chiamato in causa. Abbiamo
investito molto in qualità ed offriamo un ottimo prodotto. In ogni
caso mi è già stata chiesta la disponibilità per un incontro e,
anche io, sono pronto al dialogo».
Il ragionamento portato avanti dal sindaco è stato subito
abbracciato anche dal presidente dell’Apt di Caorle e Bibione
Massimo Zanon. «E’ imperdonabile che un marchio leader come la Coca
Cola abbia un calo di stile come questo - si sfoga il presidente
Zanon - Dovrebbero stare molto attenti a fare supposizioni come
queste sul turismo. Rischiano di dare un tono minore a tutti i
nostri sforzi di promozione del territorio. In più la pubblicità è
alquanto diseducativa: è sicuramente più salutare restare all’aria
aperta e prendersi un po’ di sole, magari in una delle nostre
spiagge, che restare chiusi in casa».
La minoranza consigliare, invece, è spaccata: da un lato c’è il
gruppo misto guidato da Denis Marchesan che ha dichiarato di
appoggiare il sindaco Sarto, dall’altro il capogruppo di Impegno e
Coerenza Giovanni Comisso che fa notare come la polemica sia
ridicola ed, infine, il capogruppo di Vento Nuovo, Marco Favaro che
si complimenta con il sindaco «per aver creato un caso mediatico
dal nulla». «Ma se mettesse - dice Favaro - la stessa passione per
risolvere i problemi di Caorle sarebbe meglio».
(23 maggio 2009)