Spiagge blindate: sì dei sindaci
Anche gli operatori favorevoli alla polizia provinciale
di G. Cagnassi e E. Boscolo Anzoletti
JESOLO. Via libera alla polizia provinciale sulle
spiagge, solo le ronde non convincono. Sindaci e associazioni di
categoria scelgono la via istituzionale per la sicurezza dell’a
renile assediato dai commercianti abusivi, tormento dell’estate
2009.
Le dichiarazioni del presidente della Provincia, Francesca
Zaccariotto, hanno immediatamente avuto presa su chi amministra o
opera sulle spiagge. Altro che spiaggia blindata e tensioni tra i
bagnanti. Tutti preferiscono vedere le forze dell’ordine all’opera,
con tanto di divisa, per rassicurare i turisti.
Caorle. «Al momento ho pensato - ha detto il
sindaco di Caorle, Marco Sarto - perché non chiamare anche i
Marines? Ma in fondo credo nella bontà della proposta del
presidente perché in effetti avremo maggiore percezione di
sicurezza. Quindi ben venga la polizia provinciale». Polizia,
carabinieri, vigili, polizia provinciale, capitaneria di porto,
magari anche ronde in pettorina verde. Un po' troppo.
Eraclea. «Diciamo che sarà quantomeno
folcloristico - aggiunge il sindaco di Eraclea, Graziano Teso - ma
certo sulla sicurezza non possiamo scherzare e mi pare che le
istituzioni ed il territorio stiano comunque reagendo nel modo
giusto che è quello di rendere le spiagge sicure».
Jesolo. Il sigillo alla proposta lo mette il
sindaco di Jesolo, Francesco Calzavara. «Per noi questa proposta è
molto utile- analizza- perché si unirebbe alle altre nostre
iniziative e consentirebbe di aumentare i controlli. Riceviamo
tutti i giorni telefonate di turisti che si lamentano e rischiamo
di perderli se non facciamo qualcosa».
Chioggia. Lo sbarco sul litorale della Polizia
provinciale piace all’amministrazione e agli operatori turistici.
In un’annata particolarmente calda per le presenze di ambulanti
abusivi tutto ciò che può concorrere ad intensificare i controlli è
visto come un toccasana. «Il fenomeno è complesso da arginare -
rileva il sindaco, Romano Tiozzo -. Le risorse umane ed economiche
non sono sufficienti. Attualmente le forze dell’ordine stanno
facendo innumerevoli sforzi e hanno intensificato la loro attività
con controlli quotidiani e i frutti già si vedono. La proposta
della Zaccariotto va in questo senso. Ben vengano maggiori risorse
per implementare il numero degli operatori della sicurezza». E
proprio raccogliendo la disponibilità della presidente della
Provincia, Tiozzo ha invitato una rappresentanza della Polizia
provinciale alla prossima riunione sulla sicurezza. «Quest’anno l’e
mergenza abusivi è palese - osserva il presidente dell’Ascot,
Giorgio Bellemo - l’idea di aumentare i controlli è senz’altro
positiva, ma va accompagnata ad una campagna di sensibilizzazione
per dissuadere chi acquista da loro».
Albergatori. Marco Michielli, presidente degli
albergatori veneti non ha dubbi. «In Spagna la polizia è a cavallo
sulle spiagge,- ricorda - sui quoad, biciclette, addirittura
skateboard, per non parlare dell’Egitto dove la spiaggia è
militarizzata. Eppure tutti sono contenti e si sentono più sicuri.
Le ronde vanno bene in zone decentrate, frazioni, punti di degrado
nell’entroterra per aiutare le forze dell’ordine. Quindi la
presenza della polizia provinciale sarà utile, ma ci vogliono leggi
severe e applicabili. La proposta di Francesco Piccolo di togliere
il permesso di soggiorno agli abusiva va nella direzione
giusta».
Ambito turistico. Della stessa idea Alessandro
Peruch, ai vertici dell’ambito turistico provinciale: «Non stiamo
parlando di blindatura, ma di semplice sicurezza. La presenza degli
abusivi è un problema. Ci sono persone che sono state spintonate
mentre dormivano per chiedere loro se volevano comprare. La nostra
spiaggia deve essere luogo di relax e sicuro». Anche i commercianti
della Confcommercio mandamentale sono con la Zaccariotto. «Brava -
dice il presidente Angelo Faloppa - io credo che una ventina di
agenti in più saranno ben distribuiti e per nulla invasivi o mal
visti dai turisti».
(24 luglio 2009)