Sondaggio tra i giovanissimi Aumenta il consumo di alcol
Il Lido avrebbe pochi svaghi: disturbi alimentari e si fuma parecchio
LIDO. Per i giovani tra i 12 e i 18 anni, il Lido
è un’isola con pochi motivi di svago, un disagio crescente che
porta all’aumento dei consumi di fumo e alcol, ma anche un posto
dove è facile socializzare nei modi migliori, tramite lo sport e le
attività collaterali alla scuola. Questi sono i primi dati che
emergono dalla presentazione della ricerca su «Salute e stile di
vita dei giovani residenti nella Municipalità di Lido e
Pellestrina», lavoro e sondaggio tra giovani e genitori condotto in
collaborazione dalla Municipalità stessa, dal Gabinetto del sindaco
e dalla Asl 12.
Un gruppo ha focalizzato il suo lavoro sui giovani della fascia d’e
tà dalla prima adolescenza alla maggiore età nelle due isole con l’o
biettivo di poter individuare delle azioni mirate di prevenzione e
promozione della salute che si basassero su una maggiore conoscenza
delle caratteristiche di questa fascia d’età. Tutto ciò tramite un
questionario per gli studenti delle scuole secondarie di primo e
secondo grado e il commento con gli studenti stessi e i genitori
dei risultati emersi nella prima fase della ricerca. I risultati
emersi dal questionario e dalle discussioni hanno fatto emergere
diffuse problematiche, ma anche richieste e dati interessanti sulla
condizione giovanile delle isole. Alcol, fumo e disturbi alimentari
appaiono purtroppo in aumento tra i ragazzi, che affermano di
sentirsi spesso giù di morale, irritabili e di cattivo umore, con
alcuni casi di disturbi del sonno. Al contrario, i giovani di Lido
e Pellestrina sono per la maggior parte sportivi (anche più di uno
sport praticato a testa), frequentano con regolarità associazioni
parrocchiali e culturali, amano la musica non solo ascoltata ma,
con una percentuale decisamente alta, la suonano.
I rapporti con i genitori, infine, punto critico per la maggior
parte degli adolescenti, non sembrano presentare grossi problemi: a
parte qualche caso di difficoltà evidente (fino al punto limite di
mancanza totale di dialogo con entrambi i genitori), la maggior
parte dei ragazzi delle due isole ha un buon rapporto con madre e
padre, con una leggera preferenza nel dialogo con la madre per
quanto riguarda argomenti di discussione considerati importanti.
«Questa ricerca è un importante contributo per la comunità - dice
Giannandrea Mencini, delegato alla sanità e politiche sociali della
Municipalità - e rappresenta un fondamentale punto di coordinamento
fra il mondo istituzionale, civile e del vlontariato».
(20 ottobre 2009)