Rivolta contro i rifiuti tossici
«Invaderemo la Regione con le osservazioni contrarie dei cittadini»
di Michele Bugliari
MARGHERA. «Dobbiamo raccogliere una valanga di
osservazioni e di firme da mandare in Regione entro il 20 ottobre
per pretendere lo stop del progetto per lo smaltimento di 125.000
tonnellate all’anno di rifiuti tossici e pericolosi, provenienti da
tutta Italia, a Porto Marghera». Il consigliere regionale dei
Verdi, Gianfranco Bettin, ieri pomeriggio dalla sala consiliare del
Municipio - alla presenza di cinquanta persone - ha lanciato la
campagna contro il megaprogetto che vede uniti insieme la Regione
attraverso la Sifa, Spm e la Ste di Gavioli. Bettin, l’ex assessore
provinciale all’Ambiente, Ezio Da Villa, e il presidente della
Municipalità, Renato Panciera, hanno illustrato le loro posizioni
contro il progetto che attualmente è sul tavolo della commissione
di Via (Valutazione di impatto ambientale) della Regione.
«Faremo il giorno delle osservazioni - ha detto Bettin - in cui
tutti i cittadini che sono d’accordo potranno fare osservazioni
messe a punto da alcuni tecnici, così basterà firmarle». «Metteremo
a disposizione una sala del Municipio - ha aggiunto Panciera - dove
la gente potrà venire a firmare le osservazioni, già predisposte».
Per Franco Rigosi dell’associazione Bortolozzo «è necessario fare
anche una petizione con tante firme, affinché ci sia una forte
pressione politica a fianco di quella delle osservazioni che per
forza dovranno avere un profilo tecnico».
«Domani alle 20.30 in Municipio - ha detto Roberto Trevisan dell’a
ssemblea permanente contro il rischio chimico - si terrà la prima
riunione aperta a tutti i cittadini che intendono partecipare all’o
rganizzazione della resistenza contro questo assurdo progetto
contro l’ambiente e la salute». Il progetto del megasmaltimento di
rifiuti inquinanti ha già ricevuto il parere contrario della
Municipalità e una presa di posizione negativa della giunta
comunale che formalizzerà il proprio giudizio in una riunione che
si terrà venerdì, secondo quanto ha spiegato il consigliere
comunale dei Verdi Beppe Caccia: «Il progetto passerà sul tavolo
delle commissioni e si spera che il 19 ottobre il Consiglio
comunale possa dare il suo parere contrario a questo progetto
assurdo».
Da Villa ha ribadito che è necessario «contrastare con tutte le
nostre forze un’idea sbagliata e antica di Porto Marghera che, se
passasse, ci porterebbe indietro di decenni. Il nuovo Prg prevede
che non possano più essere aperte in zona industriale attività
inquinanti e che prevedano lo smaltimento di rifiuti non prodotti
in Comune. Queste norme però non potrebbero bastare, perché il
piano regionale, se passerà, avrà valore di variante urbanistica in
grado di modificare il piano regolatore». Bettin ha mostrato un
documento di Sifa e Spm, in cui le parti si impegnano a «non
divulgare informazioni connesse al progetto». «Un patto di
riservatezza - ha detto Bettin - che ricorda quello delle
multinazionali della chimica che intendevano occultare la nocività
del cvm».
(07 ottobre 2009)