Schianto in auto al Montiron
donna muore carbonizzata
Lo scontro fra due auto sulla statale 'Triestina', in località Montiron. La vittima era un'insegnante di 45 anni residente a Dolo. La vettura della donna era a gas
L’utilitaria che all’improvviso perde il controllo e invade la
corsia opposta. Poi lo schianto con una Fiat Punto che sopraggiunge
e una serie infinita di carambole. La macchina «atterra» sopra il
guard-rail e poi esplode, incendiando anche l’altra vettura
coinvolta nell’incidente. La conducente dell’utilitaria, Anna Maria
Gullotta, insegnante di 45 anni, residente a Dolo ma di origini
siciliane, muore carbonizzata. Impossibile ogni tentativo di
salvarla. Una scena agghiacciante quella che si è presentato ai
soccorritori ieri mattina attorno alle 8 sulla Statale Triestina
all’altezza del Montiron. Uno dei «punti neri» della viabilità
cittadina in cui hanno perso la vita quest’anno già tre persone.
Il corpo carbonizzato della giovane insegnante di 45 anni che stava
andando a Meolo, dove insegnava alla scuola primaria «San Pio X»,
per una giornata di lavoro con i suoi alunni è stato recuperato dai
vigili del fuoco di Mestre che hanno lavorato per oltre tre ore per
spegnere l’incendio e poi recuperare il corpo della sfortunata
donna. Accertamenti sulle cause dell’incidente sono in corso da
parte della polizia stradale di Portogruaro, intervenuta ieri
mattina per rilevare l’incidente.
Alcuni punti fermi ci sono: a quell’ora lungo la Triestina non c’e
ra una fitta nebbia e nonostante la giornata uggiosa, la visibilità
non era ridotta. Inoltre, il frontale pare non sia avvenuto per un
sorpasso azzardato lungo la Statale 14. A causare l’improvviso
salto di corsia deve esser stato qualcos’altro, quasi sicuramente
una improvvisa sbandata in curva della macchina. Ma non è escluso
al momento neanche il malore. La Fiat Punto di Anna Maria Gullotta,
che viveva da 5 anni a Dolo ma era originaria del Catanese,
proveniva da Mestre ed era diretta a Meolo, dove la donna lavorava.
All’improvviso il salto di corsia e lo schianto contro un’altra
Fiat Punto condotta da un signore di San Donà, rimasto fortunamente
illeso e diretta verso Mestre.
La vettura della Gullotta è stata centrata sulla fiancata, si è
trattato di un impatto violento ed ha cominciato a roteare all’i
mpazzata sulla carreggiata finché non ha finito la sua corsa con le
ruote posteriori sopra il guard rail di sinistra. A quel punto, l’i
rreparabile. Il serbatoio di Gpl che alimentava l’auto si è
incendiato ed è esploso e la donna è morta carbonizzata. Le fiamme
hanno investito anche l’altra vettura, ma il conducente, che ha
rimediato solo alcune contusioni è riuscito a mettersi in salvo
senza difficoltà. Sul posto, dicevamo, sono intervenuti i vigili
del fuoco e la polizia stradale di Portogruaro, che sta ora
tentando di accertare le cause dell’ennesima tragedia all’altezza
delle curve del Montiron. E si torna a parlare della pericolosità
di questo tratto di Statale, dove è facile pigiare sull’a
cceleratore. Il comandante della Polizia municipale di Venezia
Marco Agostini invita a non sottovalutare il problema.
«Probabilmente in quel tratto della Triestina è tempo di
intervenire sui limiti di velocità, riducendoli e prevedere un
guard-rail protettivo centrale contro i salti di carreggiata. Ma
anche l’introduzione di rilevatori di velocità potrebbe essere
utile». In quel tratto di Statale, sotto la competenza dell’Anas,
si corre a 90 all’ora ma molti superano anche quella velocità. E’
possibile, spiega Agostini, che della questione si discuta in uno
dei prossimi vertici in Prefettura sulla sicurezza delle strade
della provincia.
(28 novembre 2009)