Vinyls, Pizzigati 'assediato'
Sfiorato il sequestro. Poi rinvio senza accordo
di Gianni Favarato
Ancora nessun riavvio degli impianti. Così, ieri, i dipendenti di
Vinyls in «amministrazione straordinaria» per 12 ore - dalle 8 di
mattina fino a quasi le 8 di sera - sono rimasti in azienda con l’a
vvocato e «commissario», Pizzigati. Per oggi è stato dichiarato
sciopero generale.
Non c’è accordo con i fornitori di materie prime, le
banche non fanno credito e la produzione non può ancora ripartire.
Nemmeno ieri è arrivata la buona e tanto attesa notizia che i
«disperati» della Vinyls Italia di Fiorenzo Sartor aspettano da
mesi.
A un certo punto più di qualcuno ha cominciato a parlare di un
«sequestro», tipo quelli accaduti in Francia - tanto che gli uomini
della Questura sono andati ad accertare la situazione - qualche
mese fa quando lavoratori esasperati dall’annuncio di
licenziamenti, hanno tenuto in ostaggio i loro dirigenti
aziendali. L’avvocato Pizzigati, in ogni caso, non ha denunciato di
aver subito alcun «sequestro» e nemmeno violenze di qualche tipo,
anche se nei fatti è dovuto restare quasi tutto il giorno alla
Vinyls, fronteggiato da decine e decine di lavoratori pieni di
rabbia. Del resto, alla Vinyls le premesse in termini di tensione e
rabbia c’erano tutte, visto che dopo mesi di annunci di rispesa
dell’attività produttiva e contro-annunci che la smentivano, a
tutt'oggi gli impianti che producono pvc restano fermi e la
prospettiva della loro ripartenza sembra allontanarsi di nuovo,
malgrado nelle due ultime settimane il ministro dello Sviluppo
abbia annunciato per ben due volte che i «commissari» avevano
raggiunto l’accordo con i fornitori di materie prime e la
produzione sarebbe partita bel giro di pochi giorni. Ma anche ieri
è arrivata l’ennesima doccia fredda, l’accordo con i fornitori di
materie prime - in particolare con Eni a cui Vinyls deve oltre 100
milioni di euro - non c’è e quindi non è possibile fissare nessuna
data di ripresa dell’attività produttiva. Così ieri, per quasi 12
ore, un centinaio di lavoratori e sindacalisti hanno ripetuto a
Pizzigati «di qui non se ne va nessuno finché non c’è una data di
riavvio della produzione».
L’avvocato Mauro Pizzigati - che è uno dei tre «commissari»
nominati dal tribunale fallimentare, insieme al collega Simeone e
l'ingegnere Appeddu - se ne potuto andare solo intorno alle 19,
dopo la garanzia che oggi si sarebbe tornati al ministero dello
Sviluppo a Roma. I dipendenti di Vinyls sono però rimasti fino a
tarda ora in azienda. La tensione a Marghera resta altissima e per
oggi è stato indetto uno sciopero generale di tutto il
Petrolchimico, con presidio delle portinerie.
(12 novembre 2009)