Alcoa, operai in strada
Cacciari: "Hanno tutta la mia solidarietà"
Circa 250 operai metalmeccanici dell'Alcoa sono scesi in strada a
bloccare parzialmente per un paio d'ore la viabilità industriale e
Marghera (Venezia) per il rischio chiusura della loro azienda.
La protesta è scattata spontanea - secondo fonti sindacali - quando
l'azienda ha fatto sapere che chiuderà gli impianti, primari (con
il rischio effetto domino su quelli di laminazione), il primo di
dicembre mentre, già da lunedì, avvierà le procedure per la cassa
integrazione.
Il problema dell'Alcoa è legato ai costi dell'energia elettrica per
la lavorazione del metallo che essendo più alti in Italia rispetto
agli altri Paesi Ue sono stati armonizzati con la reazione
dell'Europa per concorrenza sleale.
I lavoratori chiedono da giorni un incontro con il Governo per
risolvere la questione energia e, con la protesta di oggi, il
coinvolgimento degli Enti locali a cominciare dalla Regione Veneto
perchè interloquisca con Roma. Ieri i metalmeccanici di Marghera
avevano fatto una manifestazione, 1500 i partecipanti, lungo il
ponte translagunare che unisce la terraferma a Venezia.
Intanto arrivano anche le prime reazioni politiche: per il sindaco
di Venezia Massimo Cacciari la dichiarazione unilaterale di Alcoa
di chiudere l'azienda "è un chiaro esempio della strategia di molte
multinazionali che usano uomini e comunità come pure e semplici
merci, usandole quando è loro utile e abbandonandole come carta
straccia appena la situazione non è più favorevole". "Comportamenti
di questo genere - ha continuato Cacciari - sono inaccettabili e
chiedo al ministro delle Attività produttive e allo stesso
presidente del Consiglio di intervenire immediatamente con la
massima forza nei confronti di questa multinazionale, ricordandole
i suoi impegni. Solo il Governo al massimo livello può trattare con
questi soggetti economici con il necessario potere".
"Esprimo ai lavoratori dell'Alcoa oggi in lotta - ha concluso
Cacciari - tutta la mia personale solidarietà e quella di tutta la
mia Amministrazione".
(20 novembre 2009)