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mercoledì 10.02.2010 ore 01.48
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Le lunghe ricerche, che hanno impegnato gli uomini del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco e della Polizia di Stato, si sono concluse ieri pomeriggio

Il mare ha restituito
il corpo del bosniaco dopo 24 ore

di Francesco Macaluso
JESOLO. Ritrovato alle 16.30 di ieri al largo di Eraclea Mare il corpo senza vita di Dragan Cigan a un miglio e mezzo dal punto dove era annegato. Il coraggioso muratore bosniaco residente a San Martino di Lupari nel padovano, che ha perso la vita a 31 anni per salvare due bimbi di Roncade nel mare di Cortellazzo, è stato restituito dal mare a più di 24 ore dalla sua scomparsa risucchiato dai vortici della foce del fiume Piave. Ad avvistarlo oltre la fascia di balneazione quasi di fronte ad Eraclea Mare un'imbarcazione da diporto che ha dato il via al recupero congiunto della salma da parte delle imbarcazioni dei vigili del fuoco e della capitaneria di porto in un punto a 600 metri dalla spiaggia oltre la laguna del Mort ad una distanza dal luogo della sua scomparsa di ben un miglio e mezzo.

Sul suo corpo numerose escoriazioni dovute forse all'impatto con gli scogli del fondale. Dopo che erano ricominciate all'alba di ieri si sono concluse in questa maniera le instancabili ricerche subacquee che domenica hanno impegnato ben due turni del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco richiedendo ieri l'intervento dei sommozzatori della Polizia di Stato. Per il resto del pomeriggio di ieri la salma è rimasta a disposizione dell'autorità giudiziaria che prima di decidere sull'opportunità di un'autopsia si riserba di analizzare la relazione sul ritrovamento stilata dalla Capitaneria di Porto.

Oggi con buona probabilità potrebbe già essere deciso se la salma di Dragan Cigan potrà essere messa a disposizione dei suoi familiari distrutti dal dolore per la sua scomparsa che lascia vedova una giovane moglie in Bosnia e orfani due figlioletti. La preoccupazione di sua sorella Zurica e di suo marito Sveto Regojevic ora è tutta per la famiglia di Dragan Cigan che oltre alla grande perdita di un padre e marito ora rimane senza reddito, visto che da sette anni ogni mese riceveva una parte del suo stipendio di muratore.

(24 luglio 2007)
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