Maltempo in spiaggia allagamenti a Bibione black out a Caorle

Notte di lavoro per vigili del fuoco e Protezione civile dopo il nubifragio che ha colpito il Portogruarese

    di Rosario Padovano

    BIBIONE. Il maltempo si è spostato sulle spiagge. Duramente colpite la notte tra mercoledì e ieri Bibione, Caorle e via Dalmazia a Jesolo. A Bibione è finita sott’acqua via delle Costellazioni, la strada principale del centro, allagando, anche se in misura ridotta rispetto a simili precedenti, i negozi. Un tendone è stato scoperchiato dal vento nei pressi del Villaggio Internazionale.

    A Caorle danni provocati dall’acqua in diverse parti del territorio, con annesso black out. Nell’entroterra, a San Giorgio al Tagliamento allagata la casa dell’assessore Robertino Driusso. Problemi ancora a Fossalta e a Portogruaro, in zone diverse da quelle investite nella prima fase dell’emergenza. È stata dunque una notte da incubo, nella quale gli interventi di Protezione civile, tecnici comunali e vigili del fuoco sono stati fondamentali. Le operazioni di soccorso si sono protratte fino a ieri mattina.

    A sorpresa la pioggia e il vento hanno creato problemi sulla fascia litoranea dell’Alto Adriatico, che aveva passato indenne la prima perturbazione. Il peggioramento delle condizioni meteo si è registrato a partire dalle 20 di mercoledì.

    Nel territorio di San Michele i pompieri sono intervenuti a Terzo Bacino, ieri mattina, per tagliare un albero pericolante. E inoltre in via Caduti, a San Giorgio al Tagliamento, è rimasto bloccato in casa l’assessore comunale alle attività produttive Robertino Driusso.

    Problemi anche a Caorle. A Ottava Presa i pompieri sono intervenuti per mettere in sicurezza un camino pericolante. In via Emilia, una strada piccola di Falconera, l’acqua ha invaso la carreggiata. Pozzanghere dappertutto in viale Santa Margherita, mentre in via Zugna, nell’omonimo quartiere, un fulmine si è abbattuto su una gru, provocando un parziale black-out in zona. L’emergenza nel resto del Veneto orientale ha raggiunto il suo culmine tra le 23 e le 2.

    Alcuni scantinati si sono allagati ad Annone Veneto e a Pramaggiore. A Summaga di Portogruaro sono caduti rapidamente 60 millimetri di acqua. A tenere con il fiato sospeso era la roggia Vidimana, ad Alvisopoli di Fossalta di Portogruaro. Stava per tracimare. La direzione del consorzio di bonifica ha deciso, su sollecitazione del comando provinciale dei pompieri, di mandare una motopompa dopo l’una.

    All’alba c’è stato un lento ritorno alla normalità. I danni sono da quantificare ed è difficile fare una stima. Nel complesso durante tutta l’emergenza, sono caduti 120millimetri di pioggia.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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